Servizio di Rossella Puccio
Immagini: Mohamed Laouar
Montaggio: Salvo Corrao
C'è chi lo chiama street food: termine trandy per indicare il cosiddetto "cibo di strada". Una tendenza, praticata al mondo da oltre due milioni e mezzo di persone, che preferisce alle gessate cene in ristorante e ai sofisticati piatti della novelle cousine, i sapori semplici ed informali della tradizione culinaria locale: dal pane col lampredotto toscano a quello con porchetta romana, dagli yakitori e le zuppe udon e soba giapponesi al pao de queijo brasiliano sino al pane ca' meusa e alle stigghiola siciliane. Insomma tutto il mondo è paese! e la gente di questo paese sembrerebbe aver ripreso il gusto di scendere tra vicoli e piazze per rincorrere gli antichi sapori della tradizione. Antichissima, se si pensa che tra i primi a praticare lo street food vi furono gli antichi romani tra le strade riverse di ambulanti pronti ad offrire vino pane, frittelle e salsicce. E Palermo, con i suoi storici mercati fa eco a quelle tradizioni che da qualche tempo sono tornate a rivivere grazie all'iniziativa di Associazioni come AddioPizzo e Libero Futura che ogni domenica nella storica piazza di San Francesco d'Assisi, ormai simbolo della lotta al pizzo, tra bancarelle colorate, "abbanniate" e sapori popolari testimoniano la nuova faccia di questa città capace di convivere con quella antica, folkloristica ma svecchiata dai suoi mutismi e dalle sue compromissioni. Street food dunque come "arte della comunicazione attraverso il cibo" non dimenticando la lotta per la legalità.
Onore allo zu Nino della focacceria San Francesco. R.I.P.
giobeth 3 years ago
qualcuno sa quando organizeranno a milano la manifestazione in piazza come hanno fatto a roma?
taommina 3 years ago
brava Rossy
vetroale 4 years ago
mi fa sorridere la definizione Street Food...
Un abbraccio
Giovanni
gionni78 4 years ago