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Franco Trincale Lamento per la morte di Giuseppe pinelli

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Uploaded by on Jun 20, 2010

Bellissimo brano del cantastorie Franco Trincale, scritto prevalentemente in lingua siciliana, tratta dall'LP "Canzoni in piazza" autoprodotto nel 1970.

Lamento per la morte di Giuseppe Pinelli
1970
Parole e musica di Franco Trincale

(Parlato): Lamento per la morte di Giuseppe Pinelli, l'anarchico della Ghizzolfa.

E persiru la testa
e non sannu cosa dire
la corda gruppa gruppa
è morto senza colpa.

E lo chianginu l'amici
li scontenti e l'infelici
e lo piangi la moglieri
li compagni ferrovieri.

Che 'nnuccenti lo infamaru
li inquirenti di Milano.
che 'nnucenti lo infamarono
li inquirenti di Milano.

Per tre giorni e per tre notti
interrogato ai ferri corti
tra fumate e cosi storti
nella morsa lu stringenu.

E che fumu na dda notti
li pensieri s'annebbiano
era chiusa la finestra
poi aperta la lasciano.

Era quasi mezzanotti
a' finestra c'è la morti.

Parlato:
«E chi fici la morti?
L'aspittò fuori la corti a Giuseppi
o entrò dalla balcunata
dentro la stanza affumicata
e annebbiò li sentimenti
dell'esperti inquirenti?»

Era quasi mezzanotti
e caddi nella corte
e strisciò lu cornicioni
che era sotto a lu balconi.

Era morto sull'istanti
stisu 'n terra malamenti
ma pareva fossi mortu
un istante precedenti.

Lu questore dissi poi
non l'abbiamo ucciso noi! (2 volte)

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