Da «Educazione del cuore» (1937)
Lasciatemelo dire proprio qui.
C'è troppo panico nel campo degli educatori cristiani.
Di fronte ad un mondo che sfoggia tutta la falsa
e inebriante opulenza della sua vita, molti
si spauriscono, si rannicchiano nel proprio guscio e si
abbandonano alle geremiadi o alle invettive.
Com'è tetra l'aria di certi ambienti educativi!
Non vi risuonano che allarmi, non brillano nel buio
che occhi di semafori rossi.
Guardatevi, figlioli, il mondo è corrotto, non c'è più onestà,
non c'è più purezza. Dove andremo a finire?
Guai a noi!. Nulla è più deprimente sull'animo
giovanile di queste apocalissi, anche perché nulla è più falso.
Bisogna spalancare le finestre dell'anima al più solare ottimismo.
[] Bisogna far sentire ai giovani che i buoni non sono pochi,
che la virtù esiste ancora, anche se nascosta anzi appunto
perché nascosta bisogna dar loro il senso corroborante
della solidarietà nel bene.
Guai a chi è solo!. Presto sarà un vinto. Siate sempre
ottimisti nella vostra opera di educatori. Fate che i giovani credano nel bene
[] perché, dopo tutto, questa è la verità. Chi di noi può essere pessimista?
Don Carlo Gnocchi
http://www.dongnocchi.it/
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