La storia di un intero popolo e della sua rivoluzione contro il tiranno oppressore. Una storia lunga 730 anni.
Tutto ebbe inizio mentre si era in attesa della funzione del Vespro del 31 marzo 1282, Lunedì di Pasqua, sul sagrato della Chiesa dello Spirito Santo, a Palermo. A generare l'episodio fu - secondo la ricostruzione storica - la reazione al gesto di un soldato dell'esercito francese, tale Drouet, che si era rivolto in maniera irriguardosa ad una giovane nobildonna accompagnata dal consorte, mettendole le mani addosso con il pretesto di doverla perquisire; a difesa di sua moglie, lo sposo riuscì a sottrarre la spada al soldato francese e lo uccise. Tale gesto fu appunto la scintilla che dette inizio alla rivolta. Nel corso della serata e della notte che ne seguì i palermitani - al grido di "Mora, mora!" - si abbandonarono ad una vera e propria "caccia ai francesi" che dilagò in breve tempo in tutta l'isola, trasformandosi in una carneficina. I pochi francesi che sopravvissero al massacro vi riuscirono rifugiandosi nelle loro navi, attraccate lungo la costa.
Si racconta che i siciliani, per individuare i francesi che si camuffavano fra i popolani, facessero ricorso ad uno shibboleth, mostrando loro dei ceci («cìciri», nella lingua siciliana) e chiedendo di pronunziarne il nome; quelli che venivano traditi dalla loro pronuncia francese, venivano immediatamente uccisi.
An.Tu.Do e l'adozione della bandiera
Famoso simbolo di quella lotta divenne il termine «Antudo!», una parola d'ordine usata dagli esponenti della rivolta e che ha accompagnato e accompagna ancora sia i movimenti separatisti che le liste autonomistiche siciliane.
Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal rosso di Corleone e dal giallo di Palermo a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città. Antudo fu scritto anche nel vessillo.
La Sicilia ha una storia superba che nessuno, nemmeno i siciliani, conoscono. Una storia che è stata nascosta e cancellata.
All'estero si parla di questa gloriosa storia, in Italia e in Sicilia no.
Ricordiamoci che la grandezza della Sicilia, economica, culturale e demografica, il ruolo primario dell'Isola nel sistema di relazioni fra i popoli lo troviamo nel periodo arabo-normanno-svevo. L'emirato pone le premesse dell'eccezionale sviluppo siciliano in ambito mediterraneo, il regno di Ruggero e la sua politica di cooperazione interetnica portano l'Isola e il sud a primeggiare in Europa, l'impero di Federico la colloca in un contesto di governo continentale. Tutto questo viene infranto dagli Angioini e da qui il Vespro. Ma la Sicilia, ridimensionata, mantiene la sua importanza e un certo ruolo europeo fino al 1860.
Riconoscimenti:
Da un'idea di : Ciccioxxx76
Motaggio video : Ciccioxxx76
Logo 730° anniversario Bandiera Siciliana : Gianluca Martino
Quadri "Guerra del VESPRO" di Francesco Hayez 1846 (Roma- Galleria Arte Moderna). Michele Rapisardi (Catania, 1822 - Firenze, 1886) quadro I Vespri siciliani, 1864 - 1865 (Catania Castello Ursino) Trinacria in un tondo di marmo (Palermo Piazza Rivoluzione 1812- Statua del Genio di Palermo) Ceramica con Trinacria ritrovata in Sicilia. Bandiera Sicilia 1848. Assedio di Messina 1282- 2002 di Juan Miano (Buenos Aires,1970) (il quadro si trova presso Archivio del Popolo Siciliano- Messina)
Musiche tratte da : Baarìa - la porta del vento Ennio Morricone
Cenni storici tratti da : http://www.celeste-ots.it/celeste_files/i_vespri_siciliani/ivespri_3.htm
Cenni storici : Wikipedia
Cenni storici : Giovanni Visalli
Grazie mille Santo!!
Ciccioxxx76 4 months ago