Carmelo Bene - la svolta concertistica (2/2)
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@DaveDanuve 3a parte: Eppure in Bene trovi tutto fuorché questo (tranne nel finale di NSDT e nel divenire-donna di Amleto). Il suo habitat ideale sembrano essere le atmosfere da Leopardi a Campana, da Kleist ad Artaud. Bisognerebbe rivedere tutta la lotta all'estetica per vedere come questo superamento dell'estetica da decoro sia qualcosa che in definitiva appartiene a tutta la grande arte, senza iconoclastie inutili e risentite troppo spesso sbandierate da Bene e poi smentite da lui stesso.
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@DaveDanuve Continuo: lo foga "iconoclasta" di Bene raggiunge un senso costruttivo e non in contraddizione con le sue opere soltanto se si presume che alla fine la lotta contro il bello sia nell'ottica di un uber-bello (il più bello del bello). Il belcanto è il mezzo inevitabile (almeno così mi pare) per raggiungere, nel campo suo, non nel Lied, quel "nella testa ho un campanello" che dovrebbe essere il superamento dell'estetica stessa.
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@DaveDanuve il discorso è complicatuccio, e il limite di 500 caratteri per volta costringe a lasciare troppo in sospeso le questioni, proverò a spiegarmi così ma sarà dura. Che al Lied non si addica uno stile di canto settecentesco concordo ampiamente (ma come non basta il belcanto da fioritura per Bellini, vedi chi è stata la più grande Norma di cui abbiamo traccia) ma è la posizione generale di Bene riguardo l'estetica (che sia belcantistica o liederistica) che è piena di ambiguità.
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@esdenkt Il problema è che i lied romantici (senza considerare il post-Mahler chiaramente) sono opere puramente rappresentative. Eseguirle quindi con uno stile belcantista quindi può essere valido solo in un contesto di "interpretazione" creativa baconiana - di cui si occupa il già citato Deleuze - altrimenti rimane solo un'insulsaggine. Dov'è che Derrida affronta il tema del bel canto, scusa?
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@DaveDanuve E' una ambiguità che Bene dimostra spesso. Senza l'orrenda estetica (diciamo "più bello del bello", alla schopenhauer, così siamo più eleganti) non arrivi a disfarti della rappresentazione. Il Lied, tipicamente romantico, punta tutto sullo "spirito" del cantante, risultando molto più ingombro di coscienza e quindi rappresentazione. Passando da S. a Deleuze (altro tipico piede in 2 scarpe di Bene): sono più "macchine" i belcantisti dei liederisti (vedi anche la voce in Derrida).
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@esdenkt Di Rossini, Bellini e Donizetti elogia la capacità di essere "nell'immediato" e non certo l'orrenda estetica canora a cui sono legati; lo stile liederista è il più lineare ed il più nobile in quanto assicura un rispetto dei fenomeni semiotici che racchiudono il dramma della melodia, e non l'esasperazione interpretativa. Se ne occupa bene R. Barthes nel libro "Miti D'Oggi".
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@esdenkt a uno che scrive liederistica invece che liedelistica nemmeno rispondo. Non sai niente di canto lirico e posti delle domande come se conoscessi l'argomento, e solo perché sei andato a vedere su wikipedia la differenza tra bel canto e lied. Ma perché la gente deve scrivere di cose che non sa e si atteggia pure? Ah, scusate dimenticavo che questo è you tube, il luogo del qualunquismo per le mezze calzette analfabete..
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Mi sfugge come mai nel 1981 si lamenta tanto del bel canto, esaltando la liederistica e meglio se cantata senza virtuosismi, quando solo una dozzina d'anni più tardi non fa altro che elogiare le grazie dei solfeggi di Rossini, Bellini e Donizetti.
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( e non dite che non siete cresciuti con you tube perché se così non fosse sapreste chi è quel vecchietto, chi canta e che brano è di Schubert) magari io finisco in purgatorio ma voi andate dritti nelle malebolge. Avete tramutato Bene nel nuovo Jim Morrison, il nuovo Che Guevara, il vostro Superman? StampAtevi due belle magliette con la faccia di Bene ed andatevi a fare un passeggiata a F^2%)-LO. Vi auguro veramente il peggio a voi tutte casalinghe d'accatto ignoranti...
A me invece pare l'unico conduttore che, nonostante i vezzi giornalistici, capisca qualcosa di carmelo e con cui carmelo sia lieto di discutere alla pari; e di cose concrete: maschera, filati, canto fermo, lied, ecc.
W il bel vecchietto occhialuto.
pisellandia53 2 years ago 3
@ibsen5 Ma ce la fai? A parte che si scrive liederistica, perché il plurale regolare in tedesco si fa in (Lied)-er, ma come detto prima su altro argomento (stessa reazione idiota tua) se vuoi ci mettiamo a discutere, venire a dire che gli altri non sanno facendo il profeta (senza poi dire nulla a tua volta) che senso ha? Io ho posto una domanda, che indipendentemente dalle mie nozioni ha un senso compiuto, se vuoi rispondi.
Sii costruttivo una buona volta o finiscila, fai un favore a tutti.
esdenkt 1 year ago