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"Finalmente Campanule" : la città che nasce dal basso_Tg3Liguria 28gen2010

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Uploaded by on Jan 30, 2010

I cittadini di Quarto area Campanule e una rete di associazioni hanno presentato un progetto di riqualificazione di unarea comunale di circa 20.000 mq abbandonati

Ora la palla passa alle amministrazioni locali
che si erano dette disponibili
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Centinaia di cittadini, famiglie e società sportive della zona, grazie allintervento di un genitore/architetto (tra le sue opere il Paladiamante) hanno realizzato un progetto per riqualificare lintera area delle campanule

Solitamente i progetti vengono redatti da società private che, accollandosi i costi della progettazione, studio, individuano progetti tra il profit e lutilità per la comunità.
In questo caso tutto lo studio è centrato sul rilancio dellarea per i cittadini della comunità territoriale

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Giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 11,30, presso la Sede dell'Associazione "Progetto Quarto Alto" - Belvedere Pomodoro 4 (ex Piazzale degli Anemoni) - Genova è stato presentato un progetto di riqualificazione dellarea comunale delle Campanule che comprende edifici comunali abbandonati e fatiscenti, inizialmente destinati ad impianti sportivi. La proposta di riqualificazione nasce da una rete di centinaia di cittadini, famiglie, realtà sportive e associative che si sono formalizzate nellA.T.A Finalmente Campanule, associazione temporanea di associazioni sportive del levante genovese (Ardita Juventus, Sportiva Nervi, Rari Nantes Nervi, C.S. Paladonbosco) insieme alla compagnia TeatralNervi.

La storia di questo percorso nasce a metà maggio, dall'incontro di alcuni dirigenti della sezione basket della società Ardita Nervi Basket con Carlo Besana, presidente dell'NBA-Zena, che proprio quel giorno aveva reso noto il trasferimento dell'attività di basket a Genova. Oltre ad essere presidente dell'NBA-Zena , Besana ha vissuto e promosso, negli ultimi 13 anni, molti percorsi di cittadinanza attiva al Cep nel Ponente genovese.
Proprio quest'ultimo aspetto, più che le possibili sinergie agonistiche, si è rivelato particolarmente utile.
Nel corso dell'incontroi è infatti venuta alla luce la carenza di impianti sportivi nella zona del levante afferente a diverse società sportive e lesistenza della zona dellarea comunale delle Campanule che ospita alcuni piccoli impianti (spogliatoi compresi) abbandonati e decadenti e si presenta in generale come zona marginale e disagiata.

Da quellincontro e dalle competenze di gestione di società sportive e di cittadinanza attiva è nato quindi un percorso che, in decine di incontri e in diversi mesi, ha coinvolto società sportive, realtà locali e centinaia di cittadini della zona. A novembre, nel corso di un incontro pubblico, si presentano le prime idee di riqualificazione della zona a Claudio Burlando (Presidente Regione Liguria), Stefano Anzalone (Assessore allo Sport del Comune di Genova) e Francesco Carleo (presidente Municipio Levante) . Gli amministratori locali ipotizzano la possibilità di un bando futuro e invitano tutti a portare idee e contributi per costruire la gara pubblica.

La rete di cittadini riesce invece a coordinarsi e individuare ununica idea che, grazie allintervento di un genitore/architetto (Francesco Rosadini) diventa un vero e proprio progetto di fattibilità concreto e professionale.
Rosadini inoltre è esperto di impianti sportivi e sua è la realizzazione del Paladiamante una delle recenti strutture sportive più essenziali ed utilizzabili costruite in città.

Si arriva così alla conferenza stampa del 28 gennaio dove si presenta questo piccolo miracolo di comunità che si organizza e sviluppa un progetto per un pezzo di nuova città, completamente nato e tarato sulle richieste, desideri, esigenze dei cittadini.
La caratteristica di questo progetto è quindi non partire da obblighi di cassa (come sono necessariamente i progetti pensati da privati per aree pubbliche) e, invece che partire dallesigenza di fare cassa per realizzare qualche struttura utile, parte dalle esigenze reali posticipando ad un secondo momento le negoziazioni.

Ad oggi viene consegnato nelle mani della città e degli amministratori il frutto di un percorso faticoso ed entusiasmante di cittadinanza attiva, consapevolezza e valorizzazione delle risorse di una comunità territoriale sia nelle singole componenti di cittadini che nelle cittadinanza organizzata intorno alle diverse realtà che propongono il progetto.

Il progetto prevede la realizzazione di impianti sportivi prevalentemente ad uso delle società sportive, aree pubbliche intorno agli stessi, una serie di camminamenti e collegamenti che unirebbero i due lati della valle oltre a un sistema di parcheggi e connessioni con Corso Europa.

Ora la "palla" è in mano all'amministrazione locale.

(video tratto dal TG3 Liguria del 28 gennaio 2010).

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News & Politics

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