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L'omicidio di Pasolini - Filmato inedito di Citti e nuove rivelazioni (2/2)

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Uploaded by on Apr 20, 2010

http://gisa.splinder.com/post/22593482/l-omicidio-pasolini

SECONDA PARTE - Nella puntata di "Chi l'ha visto" del 19/04/2010, si affronta il mistero della tragica morte di Pasolini e del ruolo di Antonio Pinna, 33 anni, un meccanico scomparso nel febbraio 1976, esponente della malavita romana (e presumibilmente legato alla banda della Magliana) e mai più ritrovato. Pasolini fu ucciso all'Idroscalo di Ostia la notte del 1° novembre del 1975. Per l'omicidio fu condannato a 9 anni e 4 mesi di carcere Pino Pelosi che all'epoca aveva solo 17 anni.

A fare il nome di Antonio Pinna è stato Silvio Parrello, in arte "er pecetto", soprannome col quale viene citato anche nel romanzo "I ragazzi di vita" (1955). Conobbe Pasolini ai tempi in cui lo scrittore viveva in via Fonteiana, tra il 1956 e il 1963, a due passi dalla case popolari di via Donna Olimpia in zona Monteverde. Per anni ha raccolto informazioni, confidenze di piccoli e grandi malavitosi, indiscrezioni, ma non solo voci.
Parrello afferma che Pinna ha avuto un preciso ruolo nell'assassinio dello scrittore, ribadendo dunque la la lapalissiana tesi secondo cui il reo confesso Pino Pelosi (che poi, con un incredibile colpo di scena, ha negato nel 2005 il suo coinvolgimento nel corso della trasmissione "Ombre sul giallo" di Franca Leosini) è un delirante visionario sotto scacco della mafia e della massoneria deviata. Esattamente come aveva asserito Beppe Grillo nel suo blog qualche tempo fa.

Secondo Parrello, un'Alfa Romeo quasi identica a quella di Pasolini, avrebbe schiacciato il poeta e in seguito alla sua morte sarebbe stata portata in una carrozzeria sulla via Portuense. «Era sporca di sangue e di fango, aveva una botta sulla fiancata». Quell'auto «di colore azzurrino» fu portata dal Pinna prima da un carrozziere (intervistato in questo filmato), che però si rifiutò di riparare l'Alfa; successivamente se ne occupò il Pinna.

Antonio Pinna scomparve pochi giorni dopo l'inizio del processo, il 16 febbraio del 1976, e, come sostiene Parrello, «era un ottimo meccanico guidava l'auto alla grande» La sua Alfa fu trovata parcheggiata e abbandonata all'aeroporto di Fiumicino. E subito nel quartiere si collegò la scomparsa al caso Pasolini. Da llora nessuno è più riuscito ad avere sue notizie. Neanche il figlio segreto, nato da una relazione prematrimoniale. Un signore che oggi ha circa 40 anni, vive nel Bergamasco e non ha mai smesso di cercare la verità sul padre.

Ma c'è un altro inquietante particolare: tramite una conoscenza della Digos, Parrello scopre che nel 1979 Antonio Pinna fu fermato a Roma alla guida di un'auto con la patente scaduta. Ma il documento relativo al fermo reca degli strani "omissis" ed è quindi in parte secretato.


Tutti gli agghiaccianti dettagli della ricostruzione di Parrello sono avvalorati da un filmato inedito girato su una pellicola 8 mm da Sergio Citti la mattina successiva all'omicidio. Si tratta di un reperto preziosissimo che, insieme alla testimonianza di Parrello, non fu ammessa nel processo che seguì alla morte dello scrittore nel 1975-76. La scena del crimine, infatti, fu inquinata dal primo istante e soltanto grazie al video girato da Citti è stato possibile ottenere un quadro più attendibile dell'idroscalo di Ostia, a poche ore dal delitto di Pasolini.
Questo documento è rimasto inedito per 35 anni ed è conservato tuttora nella Cineteca di Bologna "Archivio Pasolini".

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Top Comments

  • A quei tempi lo stato si comportava peggio della mafia e alla luce del giorno, ma la cosa tragica è che la stessa politica criminale, la classe dirigente di allora e i loro eredi, sono oggi tutti al potere.

    La mafia è l'unico sistema di potere che la maggioranza degli italiani comprende e a cui da diritto di sovranità nazionale trasformandola da illegale a legale votando. Tutto il resto appartiene a un corpo estraneo al paese che spero un giorno abbandonerà del tutto queste terre selvagge.

  • La dimostrazione che l'Italia non ama i suoi profeti

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All Comments (4)

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  • @Lugath Hai perfettamente ragione. condivido quello che dici.

  • video molto interessante, ci sono tanti spunti da approfondire.

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