Spesso quando il cielo ride il sole scalda le ferite
nascono allergie stile polline primaverile
narrerò poesie scritte per impietosire
angeli di pietra e anime già pronte per marcire,
ma forse troppo spesso non rifletto prendo la mia giacca ed esco
oppure resto sulla soglia,
chissà cosa m'aspetto vivo fuori tempo
come certe rime che in passato ho scritto controvoglia,
e poi mi sento vecchio vedo quel sorriso
che è riflesso nello specchio e non mi riconosco,
vorrei soltanto avere il sogno di un bisogno
che non sia esclusivamente farmi posto,
chiudo la finestra per godermi il cielo nella stanza
fumo e c'aggiungo nebbia e nuvole,
m'accontento delle briciole per colmare la distanza
data da parole risultate troppo fluide,
credici, mi ripeto credici,
venerdì sono in amore a meno che non cada il 13,
ma ditemi se questa è vita
la fortuna mi dà un bacio solo se la sfiga mi spompina,
uccido e poi rigenero i miei cuori
covo nidi di scorpioni grazie ai postumi di cattivi umori,
uso quel veleno e ci coloro il mondo
ma ora vivo in bianco e nero, o perlomeno credo,
un giorno lo sapremo.
Facciamo salire sto counter,1.47 di pura goduria!!!
McTetano 3 months ago 8
DAJE'!
albertobiglino 3 months ago 2