Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Stefano Rosso - E allora senti cosa fò (1978)

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
47,501
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 5, 2011

Stefano Rosso, morto nel settembre del 2008, è stato un bizzarro cantautore appartenente alla scuola romana dei cantautori. Alla pari di Venditti, De Gregori, Locasciulli, Minghi e Rino Gaetano ha cominciato ad esibirsi nel mitico Folk Studio, un locale di Roma dove si sono fatti le ossa tutti i cantautori della scuola romana. Egli raggiunse la notorietà sopratutto grazie alla canzone "Una storia disonesta" del 1976 che conteneva la famosa frase "Che bello, due amici, una chitarra e lo spinello e una ragazza giusta che ci sta e tutto il resto che importanza ha".
Imparò a suonare la chitarra nel retrobottega di un suo amico fruttivendolo sviluppando poi la sua cultura musicale nelle osterie. Il suo stile era piuttosto semplice, una voce caratterizzata dalla erre moscia ed il tono colloquiale, con testi ironici, dissacranti e autobiografici e musiche che fondevano la canzone popolare romanesca e il folk americano, le sue canzoni erano basate su arpeggi molto elaborati e mai banali nello stile americano del finger picking in cui era molto abile alla chitarra.
Debuttò nel 1968 assieme al fratello formando il duo Romolo e Remo ma senza alcun successo, solo nel 1974 decise di mettersi in proprio e di iniziare la carriera solista scrivendo due canzoni "C'è un vecchio bar nella mia città" e "Valentina" che vennero interpretate anche da Baglioni.
L'anno successivo invece partecipò come chitarrista fisso nella trasmissione "Alle sette della sera" condotta da Gianni Morandi.
Solo nel 1976 però cominciò ad arrivare la vera notorietà con la canzone "Letto 26" che partendo da una sua degenza in ospedale traeva spunto per parlare della sua vita a Trastevere in via della Scala, dove all'epoca Stefano Rosso abitava, nello stesso anno egli scrisse per Mia Martini la canzone Preghiera.
Pochi mesi dopo "Letto 26" venne pubblicata "Una storia disonesta" in cui, con un racconto divertente e post sessantotino, faceva capolino per la prima volta nella storia della canzone italiana lo spinello. L'album che seguì poco dopo (gennaio 1977) prese il titolo da questa canzone ed ebbe un grosso successo tanto che Stefano Rosso venne premiato con il Telegatto di Sorrisi e Canzoni
Si arrivò così al 1978, l'anno della pubblicazione dell' album "Allora senti cosa fò" che oltre all'omonima canzone conteneva anche due canzoni politiche come "Odio chi" e "Bologna 77", dedicata a Giorgiana Masi, la ragazza uccisa il 12 maggio 1977 dalla polizia durante una manifestazione del Partito Radicale a Roma. La canzone "Odio chi" riuscì anche a passare in televisione nel programma Odeon ma con un testo completamente cambiato rispetto alla versione originale.
Il 1979 fu l'anno di "Bioradiografie", l'album, nonostante la presenza di molti brani validi, fu praticamente boicottato dalla RCA, fatto questo che causò la rabbia e la rescissione del contratto da parte di Stefano Rosso, l'album conteneva canzoni importanti come "Passeggiata", "Ragazza sola" e "Quando la luna".
Nel 1980 partecipò al Festival di Sanremo con la canzone "L'italiano" inserita nell'album "Io e il signor Rosso" pubblicato da una casa semisconosciuta, la Ciao Record, album che conteneva fra le altre le canzoni "Quello che mi resta", "Quando partì Noè", "Grazie a Dio" e "Per male che gli vada".
Con questi ultimi due album, anche per via delle censure, il suo successo diminuì e anche a causa di una grossa una delusione amorosa, decise di lasciare tutto e di arruolarsi nella legione straniera. Dopo qualche anno ritornò, incise altri dischi e riprese a fare concerti ma non riuscì più a rinverdire i successi degli anni settanta.

Category:

Music

Tags:

License:

Standard YouTube License

Link to this comment:

Share to:

Uploader Comments (placidomin)

  • Scusa placidomin ....Alla pari di venditti??

    No no....Rosso è un altra cosa!

  • @Pgpg88 leggi bene, volevo dire che come venditti ha iniziato a muovere i primi passi al folk studio, non ho detto che venditti ha lo stesso valore di rosso, non ha fatto un confronto tra i due

Top Comments

  • Complimenti & Grazie per questo bel video

    sull' Esilarante e' Indimenticabile " Stefano ROSSO "... ! )

    :::

    ::: L' Amore in un certo senso e' come un "Conto in Banca"... niente ci si mette

    e' niente ci si ritrova ::: PG

    :::

see all

All Comments (19)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • erano gli anni del femminismo gli slogan erano "è mia e me la gestisco da me" oppure " sposarsi non significa diventare di proprietà" e lui dice quello che dicevano gli uomini di allora....mica erano tanto daccordo

  • Incredibile, in Rai!

  • ragazzi, tranquilli, godiamoci queste perle che ci ha lasciato.....

  • @Paolin14667 ...in effetti semmbra proprio dire così ma sembra pure che ci sia un bel "taglio" netto....boh? resterà un mistero!!! ...e non siamo più bambini....saluti! :O))

  • @ghicaccatta ciao. Lungi da me l'idea di difendere i censori... Però a me sembra proprio che dica "... è mia e me la gestisco da me...", chiaro riferimento agli slogan delle femministe dell'epoca. In ogni caso, molto meglio "meno male che c'è la sessoautonomia che è come il bluejeans. Nun passa mai de moda!!!" :-)))

  • grande stefano !!

  • Un poeta, anche Lui un poeta, bellissimi anni 70, come si sognava.....

  • nelle raccolte in commercio c'è sempre sta cazzo di censura nel monologo....non si sente la parola (credo) "l'utero" prima dell' "è mio e me lo gestisco io" ....censori dimmerda

  • @placidomin hai ragione scusami...Ho letto male io :-)

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more