"Le storie cantate" live
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enzo del re, cantastorie di mola di bari. strumenti essenziali, una vecchia sedia, e testi incisivi.anarchico.
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Ma cmq credo che quando Del Re sia stato definito un cantastorie, in realtà lo si voleva designare come un artista, un geniale artista (quale effettivamente è!) che cerca di raccogliere nella sua arte tutta una certa tradizione popolare di cantastorie e di plasmarsi su di essa, divntando più un insolito cantautore impegnato, che un vero e proprio "cantastorie", nel senso originale del termine! A volte ci troviamo a fare i conti con un linguaggio spropositato che il "dire comune" ci cuce addosso!
All Comments (16)
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La risposta alla tua osservazione la dà correttamente dorfeb. Nulla contro Del Re, ci "offende la confusione" sui cantastorie, che, (per etimologia e per tradizione) prendono fatti/personaggi..(di cronaca e/o su politici, e non solo), le trasformano in ballate cantandole, a volte negli stessi luoghi o davanti ai protagonisti delle storie. Questo fanno i cantastorie e questo proviamo a fare noi da 30 anni. Su you tube e sui nostri siti ci sono alcuni esempi.
Cantastorie Sindoni e Geraci
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Ma,scusate,perchè ve la prendete con Zurlo e Del Re,quando c'è un mondo che va a pezzi contro cui combattere?!Sono giovane e senza futuro,che almeno i cantastorie rinfocolino la mia inesausta speranza che un mondo diverso è possibile!!
PS: Quanto a Del Re, al di là delle sterili definizioni, è lo stesso Del Re che, ai tempi, contattato per partecipare al Maurizio Costanzo Show, rispose alla redazione che si rifiutava "perchè Costanzo è un piduista, e non si è nemmeno pentito!".
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MA KE DEL RE! tonino zurlo!!! RISPETTO!!!
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TONINO IL MIGLIOREEEE!!!
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comunque è il miglior video su enzo del re!ù
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Semplicemente perchè l'attività dei veri "cantastorie" è indissolubilmente legata alla circostanza, al contingente, e si realizza in funzione di quest'ultimo! Un cantastorie non ha dei pezzi di successo, ma ne scrive di nuovi ogni volta che le circostanze lo richiedono! Come dire? Un pubblico di piazza non chiederebbe mai a un cantastorie di rieseguire per lui, una bella canzone che parlava dell'occupazione di una fabbrica, negli anni 70!
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Ma che bisogno c'è di azzuffarsi tanto? E' vero: del Re non è, etimologicamente, un cantastorie, ne tantomeno "di piazza". Semplicemente perchè anche se lo fosse, cesserebbe d'esserlo non appena inciderebbe un cd! Credo che di tutti quei rinomati e celeberrimi "cantastorie" che noi chiamiamo tali (anche lo stesso Brassens) nessuno lo sia etimologicamente, neanche chi si sforza di assomigliarvi il più possibile!
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Beh, quanto ad ignoranza saccente ti difendi bene col tuo "qual'è" apostrofato.
Bravi artisti ma non abbiamo sentito una parola sul ponte sullo stretto,Welby,le mafie,il decadimento politico-istituzionale,la corruzione..se non sono temi da cantastorie di chi devono essere?Ci dispiace,coi cantastorie non avete nulla a che fare,né coi maestri quali Buttitta, Busacca, Strano...Per favore, rispettate la sofferta,coraggiosa poetica dei cantastorie del passato e di oggi che spesso,per questa ambigua confusione,sono esclusi dalle piazze.
I cantastorie Sindoni e Geraci
sue222222 4 years ago
Rispondo in quanto autrice del video: probabilmente ho selezionato due pezzi non particolarmente "impegnati", nella stessa serata Enzo del Re ha eseguito un pezzo molto toccante sulla sedia elettrica e Tonino Zurlo ha espresso la sua implcabile satira sociale sul mondo dei consumi nella maggior parte dei suoi brani....La mia selezione si è basata principalmente sul fatto che questi due pezzi erano venuti meglio dal punto di vista dell'audio e del video
rossellavideo 4 years ago