riguardi il cielo e ricordi di salire su quegli alberi con gli occhi aperti ed innocenti e tu che a me che pensi d'un tratto la presa ti sfugge e il respiro che si spezza lì la botta è forte le ossa si rompono come i denti
salire in circolo i brividi scanditi o spesso rapidi ti guardi allo specchio e di botto trangugi antiepilettici
d'un tratto la presa ti sfugge e il respiro che si spezza lì la botta è forte le ossa si rompono come i denti
ingoiato dal vuoto e dall'aria che finge di spingerti su è la tua vertigine empatica non serve a più niente quaggiù
vertigine empatica l'immagine
d'un tratto la presa ti sfugge e il respiro che si spezza lì la botta è forte le ossa si rompono come i denti
ingoiato dal vuoto e dall'aria che finge di spingerti su è la tua vertigine empatica non serve a più niente quaggiù
vertigine empatica l'immagine
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