Antonio Sorrentino nasce il 10 marzo 1960 a Forcella, nel cuore di Napoli: sono proprio quelle vie e vicoli, che hanno fatto crescere in lui il sentimento di napoletanità espresso così vivamente nelle sue canzoni. Notato ad appena sette anni esordisce, da vero bambino prodigio, in compagnia con Nino Taranto, Rossella e Beniamino Maggio.
Contemporaneamente esordisce anche come cantante: scritturato al teatro 2000, rappresenta tre spettacoli al giorno per alcune stagioni.
A 15 anni entra in conservatorio perfezionando la sua crescita artistica, studiando chitarra e seguendo al tempo stesso lezioni di danza.
Dopo poco, diventa protagonista di una compagnia di musica popolare con tournée in Spagna, Africa, Argentina, Canada e Germania.
Raccogliendo le emozioni di questa intensa esperienza, nel 1986 incide il suo primo LP intitolato "Nu Penziero", che lo segnala al grande pubblico televisivo, partecipando a numerose trasmissioni.
Il suo secondo disco nel 1989 è dedicato alle antiche melodie napoletane: con "Sole Jesce" l'artista conquista il grande pubblico come cantante e attore.
Intenso e ricco di emozioni è l'incontro con Pupella Maggio che, nel 1990, lo dirige in
"Na Tazz'e Cafè", durante il quale Sorrentino registra il suo terzo LP che prende il nome dallo stesso spettacolo.
Nel 1991, la Maggio lo presenta al Festival di Todi con lo spettacolo "Gilda Mignonette -un'emigrante di lusso ", riscuotendo uno splendido successo di pubblico (non a caso, Sorrentino da allora sarà sempre ospite del festival).
Nel 1993, diretto da Roberto De Simone, l'attore è poi protagonista in "Dedicato a Maria" con Ida Di Benedetto e in "L'opera dei centosedici".
Per la RAI viene chiamato ad interpretare "Masaniello" con la regia di Adriana Borgonovo, mentre diretto da Bruno Garofalo lavora in "Novecento Napoletano" rappresentata con successo anche in Giappone.
Da allora si susseguono i successi personali di Antonio: i Mirra, del teatro Diana, nel 1994 gli producono uno spettacolo sulla vita di Salvatore Di Giacomo con la regia di Beppe Sollazzo; resta tre mesi al teatro delle Muse di Roma con uno spettacolo su Raffaele Viviani con la regia di Pupella Maggio.
Nel 1996, grande risonanza ha la partecipazione di Sorrentino allo spettacolo in scena al teatro San Carlo di Napoli "Filomena Marturano", ideato e diretto da Beppe Menegatti, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo, con musiche di Nino Rota, protagonista Carla Fracci, nel quale l'artista canta delle canzoni firmate dallo stesso De Filippo e finora inedite, ottenendo un ottimo successo di pubblico e di critica.
Le ultime tournée estive di Antonio Sorrentino, registrano un cambiamento di rotta dell'artista: dalla serietà della ricerca teatrale, Sorrentino riscopre la sua vena di cantante solista e interprete della migliore canzone partenopea, portando in giro per l'Italia concerti frizzanti, allegri e applauditissimi.
quanti bei ricordi quante cene insieme QUANTE RISATE!!!............TI VOGLIO BENE ANTONIO..OVUNQUE TU SIA!!!!
MrLollo12345 1 year ago 3
sicuramente sarebbe diventato la voce di napoli in tutto il mondo bravo
MrVittorioCarpi 1 month ago 2