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Francesco Guccini - Bisanzio

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Uploaded by on Apr 18, 2009

Bisanzio è la prima traccia del Concept-album
Metropolis del 1981,che affronta diversi temi, tutti dannatamente
attuali, e lo fa seguendo il filo conduttore della "Citta'".
Si tratta di un album poco conosciuto e come purtroppo
spesso accade nel mondo della musica
anche uno dei migliori dell'artista.
Si parte subito con una delle piu' brillanti composizioni
di Guccini:Bisanzio appunto,utilizzando in senso metaforico,
il contesto storico della caduta di questa città. Il testo è deliziosamente metaforico, l'autore si cala
nei panni di Filemazio ed osserva il cielo per trarne
un oroscopo, "per divinar responso", senza riuscirvi.
Lo smarrimento del "protomedico, matematico,
astronomo, forse saggio" è evidentemente applicabile
alla vita stessa dell'autore che come "Bisanzio" forse
"non è mai esistita".
A confermare l'estensione della profonda ed amara
riflessione Guccini aggiunge:
"c'è freddo sulla torre o è l' età mia malata,
confondo vita e morte e non so chi è passata"
L'arrangiamento della canzone è incredibilmente
coinvolgente, a tratti addirittura epico.
Poesia, genio, o piu' semplicemente "Guccini".

Testo:
Anche questa sera la luna è sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago?

Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio,
ridotto come un cieco a brancicare attorno,
non ho la conoscenza od il coraggio
per fare quest' oroscopo, per divinar responso,
e resto qui a aspettare che ritorni giorno

e devo dire, devo dire, che sono forse troppo vecchio per capire,
che ho perso la mia mente in chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri nelle notti d' equinozio.
O forse io, forse io, ho sottovalutato questo nuovo dio.
Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando,
ma è un debole presagio che non dice come e quando...

Me ne andavo l' altra sera, quasi inconsciamente,
giù al porto a Bosphoreion là dove si perde
la terra dentro al mare fino quasi al niente
e poi ritorna terra e non è più occidente:
che importa a questo mare essere azzurro o verde?

Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto...
ippodromo, bordello e nordici soldati,
Romani e Greci urlate dove siete andati...
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto...

Città assurda, città strana di questo imperatore sposo di puttana,
di plebi smisurate, labirinti ed empietà,
di barbari che forse sanno già la verità,
di filosofi e di etére, sospesa tra due mondi, e tra due ere...
Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano,
o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma...

Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile,
segreto e ambiguo come questa vita,
Bisanzio è un mito che non mi è consueto,
Bisanzio è un sogno che si fa incompleto,
Bisanzio forse non è mai esistita
e ancora ignoro e un' altra notte è andata,
Lucifero è già sorto, e si alza un po' di vento,
c'è freddo sulla torre o è l' età mia malata,
confondo vita e morte e non so chi è passata...
mi copro col mantello il capo e più non sento,
e mi addormento, mi addormento, mi addormento...
________________________________________________________________________________
Per approfondire ancora meglio il testo(e secondo me ne vale la pena),è bene vedere il video al quale rispondo con questo mio lavoro

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Uploader Comments (Billo91montefiascone)

  • Ma come si fa a mettere "Non mi piace" a questo capolavoro? La gente sta male!

  • @francescoviti Sarà stato Guccini stesso per modestia :)

Top Comments

  • "Che importa a quesot mare essere azzurro o verde?"

    Mio dio, sto piangendo.

  • Il ragionamento di Billo fila. Ma potrebbe anche essere il VI secolo, con "l'imperatore sposo di puttana", Giustiniano e la moglie Teodora. Credo che comunque, come dice Guccini, alla fine Bisnazio qui sia "un simbolo insondabile"

Video Responses

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All Comments (104)

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  • Un simbolo insondabile e presente.....

  • @kimithebest89 Ti ringrazio, ammetto che non sapevo di cosa si trattasse. E' il bello di internet...

  • @Billo91montefiascone Ciao Billo! Volevo segnalarti un errore nel testo della canzone, tra l'altro anche molto comune visto che non tutti sanno che cosa sono le etére. Guccini infatti si riferiva a quelle che erano le prostitute del Medioevo, l'etéra era quella che definiremo oggi una escort. Guccini contrappone nella Bisanzio descritta, la figura del filosofo, portatore di moralità e cultura con l'etéra, suo esatto opposto.

  • semplicemente grazie Francesco.

  • @FreeNeverSaid d'accordo su tutto..............

  • confondo vita e morte e non so chi è passata

    mi copro il capo col mantello e più non sento

    e mi addormento mi addormento ........

  • Non c'entra assolutamente nulla, ma per qualche strano motivo, il mio inconscio ha sovrapposto a questa canzone la figura di Denethor, il Sovrintendente di Gondor nell'opera tolkeniana...

  • la canzone del dubbio dell'esistenza...

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