Teggiano- Giallo sparatoria mortale verso la soluzione

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Uploaded by on Jul 11, 2009

Con il passare delle ore sembra chiarirsi sempre più il quadro dei tragici avvenimenti che a Teggiano, giovedì scorso, hanno portato in seguito ad una cruenta sparatoria alla morte dei due soci e titolari dell'azienda "Il Principino Salumi", Vincenzo Amato di Monte San Giacomo e Antonio Di Mieri, di Teggiano. Tra le ipotesi investigative portate avanti dai Carabinieri della Compagni di Sala Consilina, al Comando del Capitano Domenico Mastrogiacomo e coordinati dal Procuratore di Sala Consilina Amato Barile, prende infatti sempre più piede quella dell'omicidio-suicidio. Nessuna conferma ufficiale arriva ancora dagli investigatori, e si attendono ulteriori conferme in questo senso dalle autopsie in programma oggi e dagli esami balistici. Ma il giallo di quanto accaduto intorno alle 13.30 di giovedì all'interno dell'azienda sembra sempre più svelarsi. Ed ecco dunque con molta probabilità come potrebbe essere andata: prima l'accesa lite per motivi di lavoro nello studio del Di Mieri, con la pistola, una beretta 7.65, che viene tirata fuori da un cassetto e che, nel corso del litigio, finisce nelle mani di Amato. A quel punto la lite sarebbe degenerata e Amato sarebbe stato il primo a fare fuoco due volte, colpendo Di Mieri, seduto dietro la sua scrivania, e credendolo morto. A quel punto Amato, sconvolto, avrebbe lasciato lo studio per recarsi nellandrone, dove si sarebbe soffermato come in stato di trance, fumando una sigaretta dietro laltra. Nel frattempo Di Mieri, probabilmente svenuto, si sarebbe risvegliato, ed afferrata l'arma sarebbe uscito nell'androne. Trovatosi di fronte il socio avrebbe fatto fuoco a sua volta, colpendolo alla testa ed uccidendolo. Poi Di Mieri esce dallazienda e, salito in auto, riesce a tornare nel garage di casa. Qui l'ultimo atto della tragedia: probabilmente sconvolto a sua volta da quanto accaduto, Di Mieri non avrebbe retto il peso degli avvenimenti e avrebbe rivolto l'arma contro se stesso, sparandosi un colpo al cuore. Suo figlio, sentito lo sparo, accorre in garage e trovato il padre esanime lo trasporta al Saut di Teggiano, nell'inutile disperato tentativo di salvargli la vita. Insomma davvero in pochi minuti uno svolgimento allucinante per una vicenda che è apparsa dal primo istante molto complessa. E che nessuno, conoscendo il carattere tranquillo e l'amicizia di lunga data dei due soci, poteva lontanamente immaginare. Nella giornata di oggi si attendono dunque ulteriori conferme dalle autopsie, e sempre in giornata le salme saranno restituite ai familiari per i funerali.
Servizio di Antonio Sica per il Tg di Tv Oggi salerno di sabato 11 Luglio. Immagini di Gianfranco Stabile.

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