Uploaded by MarcoGradara on Apr 20, 2008
"Me, Myself and I", sono ricondotti a tre stadi della stessa personalità.
L'Uomo "Myself", è rappresentato seduto, legato ed imbavagliato, su una sedia rossa. Indossa vestiti rotti, sporchi, macchiati di sangue, bruciati. Sul viso porta lividi e ferite. Il respiro è sempre più affannato, gli occhi sbarrati, con un'espressione impaurita ed affranta. E' un uomo che non ha lottato, ma che ha subito l'angoscia della sua condizione, del suo modo di essere.
La sedia e il suo stare seduto sono metafore della costrizione, volontaria o meno, dell'inespressione dell'uomo, di "se stesso"("Myself" rivolto a lui, "Se stesso"), della perdita nella lotta per la sua affermazione.
L'Uomo "Me", rappresenta invece il desiderio dell'Uomo "Myself", la concretizzazione del suo pensiero, il suo "me", il suo essere emotivo. Un' altro lato dello stesso personaggio, la reale visione del suo volere ipocrita e della naturale necessità espressiva del suo essere umano. Vengono contrapposti i desideri di rabbia (puramente astratti), nei confronti della posizione seduta e legata,
e nei confronti della sedia. Il protagonista, che non è più né bendato e né legato, ha la possibilità di muoversi libero nello spazio, di interagire con gli oggetti presenti, e quindi "combattere" e sfogare la sua ira verso la sedia, simbolo, come nel primo personaggio, della sua posizione statica, immobile, che lo fa soffrire, ma che allo stesso tempo non lo sprona a lottare e a ribellarsi per trovare una soluzione pratica e concreta, che è il suo reale Essere, il suo reale Desiderio.
L'oggetto delle sue costrizioni viene così lanciato, sbattuto, colpito e percosso.
E' messo in luce il "volere" dell'Uomo "Myself", alternato però da stati d'animo del suo essere umano, il suo lato sentimentale ed emotivo. Si vedono il riso, il pianto, l'ansia, il nervosismo, la tranquillità, alcuni dei sentimenti più comuni.
L'ultimo stadio dell'uomo è l' "I", ovvero il suo "Io". La stessa visione del personaggio precedente, seduto sulla stessa sedia rossa, che però indossa una maschera.
Se il primo personaggio era riconducibile al suo blocco espressivo, al suo stare immobile e legato alla sedia, ed il secondo, al suo desiderio verso la libera espressività emotiva e corporea, libero dai vincoli della stessa sedia, il terzo rappresenta le relazioni con ciò che riguarda il mondo esterno. E' legato alla sedia, e ritorna il discorso delle costrizioni espressive, ma porta una maschera, il simbolo della falsità, dell'essere costretti a comportarsi non potendo esprimere pienamente se stessi, mostrando lati che a volte non fanno parte del carattere. In seguito dalla maschera esce del sangue, il pianto dell' Uomo, l'arresa alla sua impotenza apatica, un pianto di rabbia, un pianto di sconfitta per una lotta mai avvenuta e una resa volontaria.
La sedia rossa rappresenta l'impossibilità di espressione libera. Essa è l'elemento che tiene legato il protagonista, che lo blocca dal suo desiderio fisico di movimento e interiore di espressione dei suoi sentimenti.
Il colore rosso (colore della sedia) è il simbolo di una rabbia, di un sentimento forte, di una lotta. Inoltre esso ricorda il sangue, ed è un fattore riconducibile all'essere umano( è per questo che il personaggio sarà illuminato da una luce della stessa tonalità).
La maschera rappresenta la falsità. Il desiderio di esprimersi è celato dietro la necessità di comportarsi a volte in un "certo modo", seguendo "certe regole" , implicando così un comportamento umano "forzato", non naturale.
La maschera piange però sangue, un pianto di malessere per una situazione non sincera, un metodo comportamentale che lo stesso uomo, pur adottandolo, rifiuta.
La carrellata frontale, che va da un campo largo a stringere sul primo piano del personaggio, funge da lente di ingrandimento verso lo stato d' animo del personaggio, ed accresce la tensione della scena.
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bello bello bello.....come mi sento io in questo momento....fantasticooo
uncalledchiaramonte 2 years ago
Wow! Schizofrenia pura :o
Sei un grande.
infernet89 3 years ago
SEI TOP!
draggemmajones 3 years ago
bello!
zizzomagic 3 years ago
eccedi con le trapanate ottiche stile saw e tendi a prolungareil crescendo con un calo di attenzione verso il momento topico. l'ispirazione è comunque vivida. riesci a raccontare benissimo le tue sensazioni
ellof 3 years ago
E 'davvero inquietante sta cosa, ma sei bravissimo
Ambergio64 3 years ago