Un "girotondo" schnitzleriano calato nella realtà di oggi, nel concreto di un'Italia malinconica, sempre a corto di possibilità oltre che di denaro e di lavoro. "Mettere via", "cancellare il passato", andare "oltre il piacevole": questi i propositi dei personaggi creati da Gianni D'Ambra, che nel suo romanzo "Di un amore" continua la sua personale saga dell'amore contemporaneo iniziata con il precedente "Tutto quello che resta". (continua su http://www.andmybook.it/2011/03/15/di-un-amore/)
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