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Intervento Maria Francesca Russo.mpg

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Uploaded by on Dec 14, 2011

Nasce il Gruppo "Riprendiamoci la Terra"
per l'acquisizione di terreni, la coltivazione naturale, l'autoconsumo e la distribuzione a chilometro zero.

La formazione del gruppo di progetto è stata annunciata durante la conferenza-dibattito "Riprendiamoci la Terra e l'Abbondanza", organizzata dal movimento politico di liberazione "Per il Bene Comune" -- Puglia tenutasi a Foggia, domenica 4 dicembre 2011.
La conferenza-dibattito è proseguita poi con l'intervento della dott.sa Maria Francesca Russo, biologa ed esperta di coltivazione naturale. Durante il suo intervento sono stati proiettati i filmati di tre terreni visionati da alcuni promotori del gruppo per l'acquisizione di terreni. Le tre aziende agricole appartengono rispettivamente ai comuni di Apricena [http://youtu.be/C2HsuKnKCFI], Ascoli Satriano [http://youtu.be/0Hg8il-ZUkc] e San Giovanni Rotondo [http://youtu.be/S8SMprCmnF8].

A conclusione dell'incontro la dott.sa Maria Francesca Russo ha ribadito l'assoluta volontà di perseguire un metodo agricolo che favorisca la biodiversità. Ridurre la diversità innata della vita, come vorrebbero gli adepti della mo¬nocoltura e gli ingegneri genetici, significa ridurre le possibilità evolutive, vale a dire il futuro di tutti noi. La biodiversità, scrisse lo zoologo E.O. Wilson, "È un insieme di esseri viventi che han¬no impiegato miliardi di anni a evolversi. Si sono nutriti di tem¬peste - racchiudendole nei propri geni - e hanno creato il mon¬do che ci ha creato. Mantengono la stabilità di questo pianeta". Il gruppo avrà pertanto come obiettivo quello del totale abbandono dei metodi agro-industriali attuali che costringono i nostri contadini a produrre enormi quantità di cibo facendo un largo impiego di fertilizzanti chi¬mici, pesticidi, macchinari e carburante. Un metodo che carica l'agricoltore di debiti, mette a repentaglio la sua salute, distrugge il suolo ren¬dendolo sterile, inquina le falde acquifere e compromette la sicu¬rezza del cibo che mangiamo.

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