"Custodia attenuata: luogo privilegiato per il trattamento integrato", questo il titolo del convegno tenutosi venerdì 15 dicembre nella sala teatro dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona P.G.. Un'occasione per riflettere e fare un primo bilancio della realtà sperimentale di "custodia attenuata", realizzata nel Settimo reparto dello stesso istituto. Un'esperienza che ha avuto inizio circa un anno fa ed è finalizzata a un migliore reinserimento dei soggetti internati nel contesto sociale di provenienza, tramite la collaborazione con il D.S.M. - Dipartimento di Sanità Mentale dell'U.S.L. 5 di Messina e l' U.E.P.E. -- Ufficio Esecuzione Penale Esterna.
A introdurre il convegno il direttore dell'Opg Nunziante Rosania; a seguire il saluto del Sindaco di Barcellona, Candeloro Nania, e del Responsabile dell'area pedagogica dell'ospedale psichiatrico, Ignazio Capizzi. La visione di un filmato sull'esperienza del Settimo reparto e la distribuzione di un numero speciale del giornale "La Galleria", realizzati dagli studenti di giornalismo della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Messina, hanno introdotto le riflessioni sulla realtà degli Opg oggigiorno. Hanno preso parte al dibattito il provveditore Regionale della Sicilia, Orazio Faramo, la responsabile del modulo dipartimentale del D.S.M di Barcellona-Patti, Maria Teresa Madia, la dott.ssa Antonella Resta, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Messina, e la dott.ssa Giuseppa Carbone, direttore dell'U.E.P.E. di Messina. Sono intervenuti, inoltre, la Responsabile dell'Istituto Superiore Studi Penitenziari D.A.P., Luigia Culla, e il Responsabile della Direzione Generale Detenuti e Trattamento D.A.P., Sebastiano Ardita, che ha sottolineato come sia importante che gli O.P.G. non diventino il surrogato degli ex-manicomi criminali, ma promuovano iniziative che abbiano riscontri concreti. Un particolare contributo è stato dato dal racconto del percorso di reinserimento di uno degli ospiti dell'O.P.G., Michele.
A questo proposito è stato evidenziato come la realtà della custodia attenuata (che attualmente interessa 12 soggetti) inneschi un circuito virtuoso, che sprona gli internati a partecipare attivamente alle iniziative proposte e motiva gli operatori del settore a proseguire in un percorso, quello intrapreso all'interno del Settimo reparto, appunto, che si è rivelato molto proficuo.
Ennesimo suicidio nell' O.P.G DI Aversa. Vedere il sito web " Giustizia Giusta " Antonino Bagala'
bandleriano 8 months ago