Pur essendo il più lungo fiume d'Abruzzo, l'Aterno non occupa un posto di rilievo nel sistema idrografico nazionale. Modesto è infatti il suo sviluppo chilometrico: 110 chilometri, se non si considera il prolungamento costituito da Fiume Pescara (38 km.); non eccelsa la sua portata media, sottoposta a variazioni stagionali. Ciò non toglie che sia possibile considerarlo un vero tesoro d'acqua.
Il corso dell'Aterno rende possibile l'esistenza di ambienti naturali vari e talvolta sorprendentemente vicini a quelli originari, pur nelle inevitabili mutazioni e nonostante i pesanti interventi umani cui sono stati sottoposti nel corso dei millenni e soprattutto nell'ultimo secolo.
Anche oggi, per chi sappia ascoltarne la voce ed osservarne il mutevole fluire, l'Aterno non cessa di stupire: il fiume conserva memorie e racconta storie, a volte svela i suoi segreti e ne fa dono al viaggiatore attento.
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