Fabrizio De Andrè - La Bomba In Testa

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
74,219
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Mar 13, 2009

...e io contavo i denti ai francobolli
dicevo "grazie a Dio" "buon Natale "
mi sentivo normale
eppure i miei trent'anni
erano pochi più dei loro
ma non importa adesso torno al lavoro.

Cantavano il disordine dei sogni
gli ingrati del benessere francese
e non davan l'idea
di denunciare uomini al balcone
di un solo maggio, di un unico paese.

E io ho la faccia usata dal buonsenso
ripeto "Non vogliamoci del male "
e non mi sento normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
e adesso è tardi, adesso torno al lavoro.

Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare
ma forse non voler più sopportare.

Chissà cosa si trova a liberare
la fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi
dalle nostre emozioni,
allontanarli in tempo
e prima di trovarsi solo
con la paura di non tornare al lavoro.

Rischiare libertà strada per strada,
scordarsi le rotaie verso casa,
io ne valgo la pena,
per arrivare ad incontrar la gente
senza dovermi fingere innocente.

Mi sforzo di ripetermi con loro
e più l'idea va di là del vetro
più mi lasciano indietro,
per il coraggio insieme
non so le regole del gioco
senza la mia paura mi fido poco.

Ormai sono in ritardo per gli amici
per l'odio potrei farcela da solo
illuminando al tritolo
chi ha la faccia e mostra solo il viso
sempre gradevole, sempre più impreciso.

E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
tra gli ospiti di un ballo mascherato,
io mi sono invitato
a rilevar l'impronta
dietro ogni maschera che salta
e a non aver pietà per la mia prima volta.

Category:

Music

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Top Comments

  • Mamma mia, mi ricorda l'estate di 10 anni fa, mentre a Genova c'era il finimondo e io, trentenne, stavo in ufficio "a contare i denti ai francobolli".

    E ogni volta che sento le prime due tracce di questo disco penso ai ragazzi bastonati dalla polizia e a quelli come me che per paura, per vigliaccheria o per invidia, sono rimasti buoni in ufficio tra la "gente perbene". E tutte le volte mi sento in colpa. E se si pensa che è un disco di 20 anni prima...

  • Diciamo sempre quanto è bravo, quanto è intelligente, ma quando avevano , alemono quando io avevo 16,17 anni e Lui ne aveva qualcuno in più di me, quando lo guardavo pensavo , quanto è bello...e in questa foto dico, beh, non avevo poi tanto torto.....

    Poi per me resta un "moderno poeta", ma questa è un altra cosa.....

see all

All Comments (24)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • @zilraag Non sentirti troppo in colpa. Potresti, se non avessi detto queste cose, ma tra quei ragazzi, in un altro modo, c'eri pure tu. Siine orgoglioso!

  • Senza la mia paura mi fido poco!!!

  • Molto atmosferica oltre che bella questa canzone..

  • Senza storia di un impiegato non esco di casa...

  • @zilraag Sarà una magra consolazione, ma ti capisco.

  • OLTRETUTTO!tanto

  • Chissà cosa si trova a liberare

    la fiducia nelle proprie tentazioni,

    allontanare gli intrusi

    dalle nostre emozioni...

    Dovremmo provarci tutti insieme... Spero che un giorno avvenga...

  • Questa canzone è più che fantastica.

  • non tutti hanno avuto la prontezza di capire cosa realmente accadeva a genova..l importante è non restare insensibili dopo e fare tesoro..

  • ..Grazie per averla caricata..questa ahimè è la mia opera preferita..^^

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more