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PIANO STRORDINARIO CONTRO LE MAFIE 2010 MARONI BATTE ITALIA CAMORRA NDRANGHETA COSA NOSTRA CORONA

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Uploaded by on Feb 8, 2010

IL GOVERNO LANCIA UN PIANO STRORDINARIO CONTRO LE MAFIE

Il pacchetto di provvedimenti - approvati dal Consiglio dei ministri del 28 gennaio 2010 - comprende un decreto legge e un disegno di legge, con due deleghe al Governo: predisposizione di un testo unico per il coordinamento, larmonizzazione e la modifica della normativa in tema di misure di prevenzione antimafia ed elaborazione di regole più stringenti in materia di documentazione antimafia.

Nel decreto legge è prevista, in primo luogo, listituzione di un nuovo organismo, lAgenzia nazionale per la gestione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con sede a Reggio Calabria, titolare del potere di gestione, amministrazione e destinazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

Il disegno di legge delega il Governo a predisporre un testo unico per il coordinamento, larmonizzazione e la modifica della normativa in tema di misure di prevenzione antimafia, al fine di dotare il Paese di una stringente disciplina dei casi di revocazione della confisca, dei rapporti fra sequestro di prevenzione e sequestro penale, e infine dei rapporti fra procedure di prevenzione e procedure concorsuali. Una seconda delega al Governo rende più stringenti le regole in materia di documentazione antimafia.

Infine, il pacchetto di provvedimento varati prevede anche un Piano straordinario di vigilanza nei territori del Meridione più sensibili ai problemi del lavoro irregolare in agricoltura e in edilizia.

Il Piano punta a rafforzare le azioni di controllo e di contrasto nelle quattro Regioni più sensibili alle problematiche del lavoro irregolare: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Saranno eseguiti controlli in 20 mila aziende, 10 mila agricole e 10 mila edili, e sarà impiegata una task force di 550 ispettori, 500 presso le Regioni interessate dal piano e 50 provenienti da altre Regioni.

Nell'ambito del piano straordinario un ruolo importante e prioritario è assegnato agli Enti bilaterali, che andranno irrobustiti e sostenuti da intese contrattuali di settore. Le risorse finanziarie messe a disposizione come fondo per le missioni e le spese di viaggio generali degli ispettori per circa 200 giornate ammontano a 1,9 milioni di euro.

Al termine del Consiglio dei Ministri, riunito in via straordinaria a Reggio Calabria presso il palazzo della Prefettura, si è svolta la conferenza stampa del presidente del Consiglio Berlusconi e dei ministri della Giustizia Alfano e dell'Interno Maroni.

Per battere la mafia ha affermato il premier nel corso della conferenza stampa bisogna soprattutto aggredire i patrimoni dei mafiosi. Faremo di questa battaglia ha aggiunto - il centro dellattività di contrasto alla mafia stessa.

"Aggredire i patrimoni mafiosi - ha ribadito il ministro Maroni - significa mettere in crisi la struttura organizzativa dei clan mafiosi" e questa attività è diventata "lo strumento più efficace di lotta alle mafie". Nei 20 mesi del governo Berlusconi, ha riferito in particolare Maroni, sono stati sequestrati 12.111 beni mobili e immobili alle organizzazioni criminali, per un controvalore di 7 miliardi di euro (+100% rispetto allo stesso periodo precedente) e sono stati confiscati 3.122 beni per un controvalore di circa 2 miliardi di euro (un incremento del 345%).

Il ministro Alfano, nel suo intervento, ha rivendicato che "i governi Berlusconi non hanno eguali per l'impegno antimafia, un impegno non fondato sulle parole ma sulle leggi".

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/piano_contro_mafie

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  • Nonostante poi il divario si sia ridotto sensibilmente fra il 1951 e il 1973, si è poi aggravato di nuovo in seguito alla riduzione dei tassi di sviluppo delleconomia dai primi anni 70 in poi.

    Quindi miei cari "padani" studiate prima di parlare!!!!

    Forza Italia!!! Forza il Sud!!!

  • @VinsCheTeLoDicoAFare ed ora il divario è aumentato, studia te va...

  • Analizzando i dati del valore del Pil pro-capite nei diversi decenni, gli autori del saggio traggono delle precise conclusioni. La prima è che in Italia la crescita ineguale si è presentata da subito, cioè dal momento stesso dellunità politica del paese. Altresì i rilevanti divari fra le regioni, in termini di prodotto pro-capite, non sussistevano prima dellUnità, periodo in cui il Meridione era persino in vantaggio in alcuni settori sociali ed economici.

  • @VinsCheTeLoDicoAFare verissimo!

    l'italia fa male a tutti. INDIPENDENZA e LIBERTA'!! per il nord e per il sud, che tornino ad essere grandi nazioni!

  • «Abbiamo fatto lItalia. Ora si tratta di fare gli italiani», disse Massimo DAzeglio subito dopo lunificazione; quegli italiani, dopo 150 anni, non si sono ancora fatti e di questo passo forse mai si faranno. È specchio della nazione il romanzo Il Gattopardo che già sul finire degli anni 50 tradusse il divario esistente tra Nord e Sud con una constatazione impietosa: «Mai siamo stati tanto divisi come da quando siamo uniti»..

  • @VinsCheTeLoDicoAFare ma anche se non li facciamo questi italiani.. se stiamo ognuno per conto suo indipendenti e felici?

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All Comments (17)

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  • berlusconi che fa leggi contro la mafia é come un cacciatore che fa leggi anticaccia. ma chi ci crede piú al bugiardo mafioso P2ista ? I soliti lobotomizzati tg4 dipendenti ?

  • Nonostante poi il divario si sia ridotto sensibilmente fra il 1951 e il 1973, si è poi aggravato di nuovo in seguito alla riduzione dei tassi di sviluppo delleconomia dai primi anni 70 in poi.

    Quindi miei cari "padani" studiate prima di parlare!!!!

    Forza Italia!!! Forza il Sud!!!

  • Il saggio dal titolo Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia (1861-2004) evidenzia che nel 1861 il Prodotto interno lordo pro-capite del Sud era pari a quello del Nord per poi assottigliarsi sino a ridursi alla metà.

  • Malanima e Daniele, con uno studio approfondito sul Prodotto del Nord e del Sud dItalia a partire dal 1861, anno dellUnità dItalia, fino ad oggi, danno ragione ai meridionalisti smentendo lidea di un Regno delle Due Sicilie feudale e povero e dimostrano inconfutabilmente che latavica questione meridionale ha un inizio ben preciso datato 1861, stabilendo che il divario attuale parte dopo il 1940.

  • Come se il Meridione fosse atavicamente malmesso, dimenticato da Dio per destino. La realtà è ben diversa e se cè qualcuno che ha dimenticato il Sud semmai sono gli uomini, quelli che hanno fatto la Nazione e che da esso hanno attinto risorse riscrivendo in positivo la propria storia e in negativo quella altrui, non certo la storia di un unico popolo italico mai veramente esistito.

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