Gioia Tauro: Operazione Maestro dei Ros dei Carabinieri

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Uploaded by on Dec 22, 2009

Sono 26 gli arrestati, tra cui due funzionari doganali, e un'altra persona è ricercata, nell'ambito dell'Operazione Maestro, condotta dai Carabinieri del Ros nel reggino e anche nel Lazio e in Toscana. L'accusa è di associazione di tipo mafioso e per delinquere finalizzata allintroduzione in Europa di ingenti quantitativi di merce contraffatta. Disposto anche il sequestro di beni per un valore di circa 50 milioni di euro. Si tratta di società di import-export e di unimportante struttura alberghiera nella provincia di Roma. Tutto parte da unattività investigativa, diretta dalla DDA di Reggio Calabria, sulle infiltrazioni della ndrangheta nella gestione delle attività nel porto di Gioia Tauro. I Carabinieri del Ros hanno documentato le interazioni mafiose tra le cosche dei Molè, dei Pesce e dei Piromalli. E si è anche scoperto come alcuni spedizionieri agevolassero limportazione di merce contraffatta di provenienza cinese, facendo ottenere ingenti guadagni dalla loro vendita sul mercato nero. Per questo sono stati sequestrati numerosi container e l'Ufficio Antifrode Doganale ha potuto accertare, tra il 2007 ed il 2009, varie violazioni a favore di esportatori cinesi, attivi in tutta Italia, con un danno per lerario di decine di milioni di euro. Le indagini hanno anche accertato che parte dei proventi delle attività illecite erano reimpiegati in un lussuoso complesso alberghiero e in due avviati ristoranti di Monte Porzio Catone, nel Lazio, acquisiti dalle cosche grazie a intimidazioni nei confronti dei gestori. Sono stati inoltre accertati con questa inchiesta quali siano gli attuali equilibri mafiosi nella piana di Gioia Tauro, dopo lo scontro tra le cosche Molè e Piromalli per il controllo dellarea portuale. Dall'indagine è emerso chiaramente come luccisione di Rocco Molè, avvenuta il 1° febbraio del 2008, avesse incrinato la pacifica coesistenza con la cosca Piromalli. Con la stessa indagine sono stati individuati numerosi bunker sotterranei, ricavati allinterno di abitazioni, e si è arrivati allarresto del ricercato Girolamo Molè, considerato tra i latitanti più pericolosi.

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