Ottima interpretazione, personaggi identici anche nella fisionomia. Ma permettete che il film dà per certa una tesi del tutto discutibile. Non è affatto certo che il mandante del delitto fosse Mussolini, quest'ipotesi diventa ogni giorno più debole.
Mario Adorf ha fatto un lavoro straordinario...Sembra Mussolini...Complimenti anche al trucco ed ai costumisti...Franco Nero idem...Forse la sua migliore interpretazione di sempre...
Pietro Nenni il 22 agosto in un opuscolo dal titolo "L'assassinio di Matteotti e il processo al Regime", sosteneva l'infondata tesi della "evidente complicità e responsabilità di Mussolini" circa il delitto
L'organo ufficiale del PCUS la Pravda a proposito dell'affare Matteotti scrisse: "Mussolini fu amaramente sorpreso dell'assassinio di Matteotti. Si può credere che questo disgustoso affare fu organizzato a sua insaputa".
Il presidente del Consiglio il 24 giugno espone al Senato la politica legalitaria e pacificatrice del governo, e ripeté che sarebbe rimasto al suo posto. E il 26 il Senato approvò la fiducia con 225 favorevoli, 21 contrari e 6 astenuti.
La lista nazionale ha riportato cinque milioni di voti, cioè quattro milioni e ottocentomila. Ebbene io sono disposto a regalarvi un milione e ottocentomila voti; ma voi dovete sempre ammettere che tre milioni di cittadini coscienti e che, sommati, raggiungono i vostri voti messi assieme, hanno votato con piena coscienza per il Partito Nazionale Fascista".
Il 7 giugno la Camera approvò la fiducia al Governo, con voti 561 contro 107.
Mussolini a chiusura del dibattito e con risposta a Matteotti, elencò le numerose vittime fasciste durante la campagna elettorale: 18 morti e 147 feriti e affermò "Qui si è fatto il processo alle elezioni del 6 aprile, ebbene, guardate, io voglio ragionare per assurdo e mettermi sul vostro stesso terreno polemico.
Il Matteotti neutralista antinazionale, che si era comportato male durante la guerra, opponendosi, come consigliere provinciale di Rovigo, alla concessione di un sussidio ai profughi del Friuli e all'impianto di un ospedale della Croce Rossa in Arquà Polesine. Da Salandra era stato definito "acre e increscioso avversario". Il Corriere della Sera lo aveva chiamato "il Marat del Polesine".
"La vigliaccheria di tale documento non ha bisogno di alcuna parola per essere dimostrata. Il disonorevole Matteotti, il milionario che ha tiranneggiato per tanto tempo nelle sue terre in nome del... socialismo, chiese orsono appena due mesi, di entrare nelle grazie del governo fascista, facendo domandare al Duce del fascismo di essere preso in considerazione. È anche noto che il presidente del Consiglio... proclamò in Parlamento che non avrebbe accettato nel suo ovile "le pecore rognose"...
Il 22 maggio il Duce partecipò alla riunione del Consiglio Nazionale delle Corporazioni Sindacali, e disse che i patti stipulati per i lavoratori andavano sempre migliorati, auspicava la collaborazione di classe, praticata in due e che gli industriali dovevano entrare con spirito di lealtà nell'ordine d'idee e di un'effettiva collaborazione.
Ottima interpretazione, personaggi identici anche nella fisionomia. Ma permettete che il film dà per certa una tesi del tutto discutibile. Non è affatto certo che il mandante del delitto fosse Mussolini, quest'ipotesi diventa ogni giorno più debole.
MrAlexDestro 4 months ago
Mario Adorf ha fatto un lavoro straordinario...Sembra Mussolini...Complimenti anche al trucco ed ai costumisti...Franco Nero idem...Forse la sua migliore interpretazione di sempre...
Ekphrasys 5 months ago
Pietro Nenni il 22 agosto in un opuscolo dal titolo "L'assassinio di Matteotti e il processo al Regime", sosteneva l'infondata tesi della "evidente complicità e responsabilità di Mussolini" circa il delitto
RixJunioValerio 7 months ago
L'organo ufficiale del PCUS la Pravda a proposito dell'affare Matteotti scrisse: "Mussolini fu amaramente sorpreso dell'assassinio di Matteotti. Si può credere che questo disgustoso affare fu organizzato a sua insaputa".
Il presidente del Consiglio il 24 giugno espone al Senato la politica legalitaria e pacificatrice del governo, e ripeté che sarebbe rimasto al suo posto. E il 26 il Senato approvò la fiducia con 225 favorevoli, 21 contrari e 6 astenuti.
Votò favorevole anche Benedetto Croce.
RixJunioValerio 7 months ago
La lista nazionale ha riportato cinque milioni di voti, cioè quattro milioni e ottocentomila. Ebbene io sono disposto a regalarvi un milione e ottocentomila voti; ma voi dovete sempre ammettere che tre milioni di cittadini coscienti e che, sommati, raggiungono i vostri voti messi assieme, hanno votato con piena coscienza per il Partito Nazionale Fascista".
RixJunioValerio 7 months ago
Il 7 giugno la Camera approvò la fiducia al Governo, con voti 561 contro 107.
Mussolini a chiusura del dibattito e con risposta a Matteotti, elencò le numerose vittime fasciste durante la campagna elettorale: 18 morti e 147 feriti e affermò "Qui si è fatto il processo alle elezioni del 6 aprile, ebbene, guardate, io voglio ragionare per assurdo e mettermi sul vostro stesso terreno polemico.
RixJunioValerio 7 months ago
Il Matteotti neutralista antinazionale, che si era comportato male durante la guerra, opponendosi, come consigliere provinciale di Rovigo, alla concessione di un sussidio ai profughi del Friuli e all'impianto di un ospedale della Croce Rossa in Arquà Polesine. Da Salandra era stato definito "acre e increscioso avversario". Il Corriere della Sera lo aveva chiamato "il Marat del Polesine".
RixJunioValerio 7 months ago 2
"La vigliaccheria di tale documento non ha bisogno di alcuna parola per essere dimostrata. Il disonorevole Matteotti, il milionario che ha tiranneggiato per tanto tempo nelle sue terre in nome del... socialismo, chiese orsono appena due mesi, di entrare nelle grazie del governo fascista, facendo domandare al Duce del fascismo di essere preso in considerazione. È anche noto che il presidente del Consiglio... proclamò in Parlamento che non avrebbe accettato nel suo ovile "le pecore rognose"...
RixJunioValerio 7 months ago
Il 22 maggio il Duce partecipò alla riunione del Consiglio Nazionale delle Corporazioni Sindacali, e disse che i patti stipulati per i lavoratori andavano sempre migliorati, auspicava la collaborazione di classe, praticata in due e che gli industriali dovevano entrare con spirito di lealtà nell'ordine d'idee e di un'effettiva collaborazione.
RixJunioValerio 7 months ago