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INCUBO DIOSSINA A TARANTO.

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Uploaded by on Sep 11, 2008

L'azienda agricola carmine, vittima della follia inarrestabile che ci sta uccidendo.
In questi giorni ho letto una notizia un po sconfortante, una notizia che uno come me, semplice cittadino digiuno di politica, non riesce a comprendere. Su Repubblica, in un articolo di Giuliano Foschini, è scritto: Non sarà imposto nessun limite più restrittivo rispetto a quelli attuali. Non ci sarà alcun nuovo paletto: l´Ilva nei prossimi anni potrà continuare a lavorare, e a inquinare, esattamente come ha fatto fino a oggi. A dirlo è il ministero dell´Ambiente, in una lettera inviata all´Arpa l´8 agosto scorso. Secondo il direttore generale dell´ente, l´ingegner Bruno Agricola, allo stato attuale delle cose non ci sono dati per supportare qualsiasi tipo di provvedimento restrittivo. Le campagne di rilevazione non possono essere ritenute valide ai fini dell´individuazione di specifiche criticità ambientali e quindi non possono essere imposti limiti più restrittivi. Tutto questo in base ad un decreto legislativo del 2007.
Non posso fare a meno di chiedermi: come è possibile una cosa del genere? Una valutazione del metodo porta ad evitare completamente un giudizio di merito su una grave situazione? Poi ripenso agli ammazzasentenze che alla ricerca di cavilli impediscono alla giustizia di fare il suo corso; ripenso ai termini di prescrizione e concludo che le leggi da noi non servono a regolare la vita sociale e tutelare il cittadino oppure non si applicano per tale scopo. In una città dove la diossina si rileva nel latte e nelle carni degli animali d'allevamento e dove indagini epidemiologiche dimostrano che i dati sulle neoplasie delle persone sono allarmanti, per il solito cavillo che ogni italiano ha imparato bene a conoscere si rischia di legittimare la prepotenza o forse la follia. Siamo condannati a morte per legge!
A volte conoscendo la storia di persone, famiglie, luoghi di lavoro, città, siamo richiamati violentemente alla realtà di un mondo "civilizzato" e spesso solo "portatore sano" di democrazia e libertà. Migliaia di persone vivono situazioni disperate, si arriva a privarle della dignità. Non ce ne accorgiamo finché certe situazioni non ci toccano personalmente. Si parla di morti sul lavoro, ma spesso restano parole; ormai la situazione ha superato i confini delle fabbriche, le mura di cinta si sono ampliate alle periferie delle città e tra poco non avremo più un posto dove stare al sicuro. A volte mi chiedo: chi ci guadagna? Una volta forse si poteva rispondere: "poche persone"..."i soliti". Oggi sono convinto che nessuno può vantare un vero guadagno. Solo un risveglio delle coscienze, una politica non miope ed un minimo di progettualità possono permetterci di avere un futuro. Fino ad un certo punto abbiamo sperato in un futuro di benessere, alcune volte abbiamo seguito un sogno, oggi è il futuro stesso la realtà da difendere. Non si parla con utopia di un'armonia con la natura, né di un'economia equa e solidale e tanto meno di amore per il prossimo, non ci illudiamo di pretendere tanto da chi dovrebbe rappresentare e tutelare i cittadini, l'immenso meccanismo che è stato messo in moto non è sensibile a queste parole, o comunque restano parole. Per assurdo basterebbe l'egoismo, un sano egoismo, un egoismo intelligente a fare cambiare rotta. Migliaia di anni fa "qualcuno" disse ad un popolo: "cercate il bene della città, poiché dal bene di questa dipende il vostro bene! Ancora una volta non comprendiamo, abbiamo ancora una volta occhi per non vedere e orecchie per non udire!!

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Pets & Animals

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  • leggete il libro "LA CITTA' DELLE NUVOLE " di CARLO VULPIO, ha dei contenuti scioccanti, capirete quanto vi stanno avvelenando senza dirvelo.

  • La cosa triste è che noi abitanti di tutta la provincia siamo condannati ad ammalarci,chi prima chi dopo,a causa non di eventi naturali ma di meri interessi economici che cinicamente uccidono inconsapevoli cittadini,condannati a morte a causa del fatto di essere nati in un posto piuttosto che in un altro!

  • vedere la nostra città stuprata in questo modo è come morire

  • Kill the problem at its root.

  • only those slaves of RIVA GROUP, THE OTHER IS INNOCENT victims!

  • ai Tarantini, purtroppo, sta bene così

  • facciamo qualcosa ... qualcuno ci ascolti .. se nn per noi almeno per i nostri figli

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