Documentario di Lorenzo Misuraca (2010)
Vittorio Carnasciali, classe 1922, contadino partigiano senese.
A 20 anni, viene mandato in Russia con l'esercito fascista.
Dopo l'8 settembre 1943, entra a far parte della Resistenza e si unisce alla Brigata Garibaldi "Spartaco Lavagnini", di stanza sul Monte Cuoio, nel territorio di Monticiano, vicino Siena.
L'11 marzo 1944, in risposta ad un attentato contro l'auto del capo della provincia di Grosseto, la Guardia Nazionale Repubblicana e alcune pattuglie dell'esercito tedesco circondano il campo di Monte Cuoio.
Nel combattimento che segue muore il partigiano Giovanni Bovini e rimane gravemente ferito il giovane francese Robert Hayden, che morirà poi all'ospedale di Siena. 19 giovani renitenti si arrendono in seguito alla promessa di avere salva la vita. In prossimità del Cimitero di Scalvaia, dove nel frattempo i prigionieri erano stati portati, 8 giovani vengono trasferiti a Siena per essere processati. Di questi 3 sono condannati a 24 anni di carcere mentre 4 vengono fucilati nella caserma La Marmora di Siena. Gli altri 10 sono fucilati sul posto. Il più giovane dei martiri di Scalvaia aveva 19 anni, il più vecchio 22.
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