spazio occupato arvultùra senigallia

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
452 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Nov 11, 2011

NASCE LO SPAZIO OCCUPATO ARVULTùRA
Difendere il pubblico per costruire il comune

"La differenza tra cercare contratti e stringere mani, oppure spingere compatti per stringere contatti umani".
(Brokenspeakers -- La cosa nostra)

Esiste un'evenienza meteorologica particolarmente pericolosa specie nelle coste marchigiane a nord di Ancona.

Quando al mattino verso le otto invece che cessare il vento di terra si fa più caldo e secco, significa che sta tirando il "garbino", il vento da sud, sud -- ovest che sul Tirreno corrisponde al Libeccio. Dunque se il garbino soffia a raffiche quasi nessuno dei marinai più accorti esce in mare, anche se il cielo è sereno e il mare fino a mezzo miglio dalla costa è calmo e particolarmente trasparente.

Infatti, prima o poi compare all'orizzonte verso nord una linea scura, la tressa, e poi all'improvviso -- quando il mare si fa bianco di schiuma -- il vento non aumenta gradatamente ma si scatena all'improvviso. E' la rivultùra, dai pescatori ancora più dialettizzata in "arvultùra".

Che il vento stia cambiamo lo abbiamo visto e vissuto nelle piazze italiane di quest'ultimo anno, dal 14 dicembre del 2010 al 15 ottobre del 2011. Piazze aspre, dure e irruente, ma desiderose di riprendersi in mano ciò che è stato tolto: il presente, il futuro, la possibilità di poter autodeterminare con dignità la propria vita. Piazze irrappresentabili dall'attuale compagine politica sia quella seduta in parlamento sia quella che corteggia i movimenti per entrarci.

Il vento sta cambiando anche qui, a Senigallia. Lo vediamo nella crescita delle persone che partecipano alle assemblee, che vengono ai cortei, che si autorganizzano nelle scuole, nel lavoro, nei gruppi di consumo e per la difesa del territorio da rendita e speculazioni.

La crisi morde anche nella benestante provincia rossa. Le piccole aziende chiudono, gli operai si ritrovano disoccupati o in cassa integrazione. Aumentano gli sfratti e le file davanti alla Caritas. Le scuole delle frazioni sono chiuse e gli insegnati tagliati. I precari, beh loro continuano a fare lavori di merda.

La finanziaria del Governo Berlusconi con i suoi tagli agli enti locali non ha fatto altro che togliere le risorse per le politiche sociali. Gli enti pubblici senza più soldi sono diventati ostaggi dei grandi capitali o addirittura pignorati, gli spazi pubblici sono stati svenduti a ditte "amiche", e a colpi di varianti e piani particolareggiati l'urbanistica è stata completamente deregolamentata. La conseguenza è l'accentuazione della dispersione urbana e cioè -- per dirla nuda e cruda -- la cacciata dei senigalliesi -- soprattutto i giovani e precari -- dal centro città.

L'arvultura comincia da qui, dal porre un freno alla svendita della nostra città. Ciò che è pubblico è amministrato dallo Stato ma appartiene a tutti: è comune, e in quanto tale deve essere sottratto alle logiche del profitto privato. Oggi più che mai.

Oggi, nasce lo "Spazio Occupato Arvultùra" come unione di due realtà sociali e politiche cittadine.

Un'occupazione che non vuole essere un centro sociale, ma uno spazio comune che possa fungere da luogo di aggregazione e di ritrovo, da laboratorio culturale e soprattutto da organizzazione politica autonoma. Uno spazio comune nella città, per la città e della città.

Oggi, il Collettivo Studentesco e il Mezza Canaja hanno occupato uno degli ultimi spazi comunali rimasti in città. Uno spazio in pieno centro, abbandonato da più di tre anni e che lunedì 7 novembre sarà messo all'asta e svenduto. Non è un'occupazione simbolica, siamo entrati per restare.

Alla Giunta chiediamo un contratto in comodato ad uso gratuito. Non chiediamo nessun finanziamento in quanto riteniamo che i soldi pubblici debbano essere investiti per i servizi sociali. Saremo noi a ristrutturarlo, a sistemarlo, a farlo vivere, ad aprirlo alla città e tramite l'autofinanziamento pagheremo le normali utenze (luce, acqua, gas).

All'Amministrazione Comunale diciamo che è il momento di valorizzare ciò che è pubblico e che vuole diventare comune e non il privato e i suoi profitti.

Al Sindaco Mangialardi, al PD, all'IdV, a SeL, ai Verdi e al PdCI resta la responsabilità politica di assumere una posizione chiara e trasparente di fronte alla cittadinanza tutta.

Spazio Occupato Arvultùra
Mezza Canaja -- Collettivo Studentesco

  • likes, 2 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more