C'Era Una Volta Il West [Spaghetti Western] 17di18

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Uploaded by on Jun 20, 2011

PLAYLIST http://www.youtube.com/view_play_list?p=9342C7A9CDC96108

Ringrazio per il Film il canale di NicoSRV84 http://www.youtube.com/user/NicoSRV84

« -- Diventerà una bella città... Sweet Water.
-- Ci passerete un giorno o l'altro?
-- Un giorno o l'altro... »
(Dialogo tra Armonica e Jill)

C'era una volta il West è un film del 1968 diretto da Sergio Leone.
Western epico, prodotto dalla Paramount Pictures, venne girato dal regista romano con mezzi di gran lunga superiori a tutte le sue opere precedenti: Leone ebbe modo di scritturare attori quali Henry Fonda, Jason Robards e Charles Bronson, insieme a grandi interpreti italiani come Claudia Cardinale, Gabriele Ferzetti e Paolo Stoppa. C'era una volta il west è il primo film della cosiddetta trilogia del tempo che verrà completata con i successivi Giù la testa (1971) e C'era una volta in America (1984).
Nel 2009 è stato scelto per essere preservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Cinque personaggi si affrontano intorno a una sorgente: Morton (Ferzetti), magnate delle ferrovie, ha bisogno dell'acqua per le sue locomotive e fa eliminare i proprietari legittimi, i McBain, dal suo feroce sicario Frank (Fonda); Jill (Cardinale), ex prostituta, vedova di un McBain; il bandito Cheyenne (Robards), accusato della strage dei McBain; l'innominato dall'armonica (Bronson) che vuole vendicare il fratello (Wolff), assassinato da Frank e i suoi sgherri. Su un soggetto scritto dal regista con Dario Argento e Bernardo Bertolucci e sceneggiato con Sergio Donati, è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 (Fonda) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di John Ford. In un film ricco di trasgressioni, Leone dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in Sam Peckinpah.

La pellicola rappresenta una sorta di immenso poema epico sulla fine di un'epoca e, al tempo stesso, un imponente inno funebre per un genere cinematografico tanto amato al mondo.
Proprio la ferrovia, centro e filo conduttore di tutta la vicenda narrata nel film, rappresenta, con il suo arrivo, la nuova civiltà che avanza e che è destinata a spazzare via in poco tempo il West e la sua epopea, i suoi scenari selvaggi e i suoi personaggi rudi e solitari. La maestosa sequenza finale, l'inquadratura che si alza sulla vallata, con la prima locomotiva che arriva festeggiata dagli operai e l'allontanarsi malinconico di Armonica da Sweet Water, ne è quasi la sintesi perfetta, sottolineata dal titolo, "C'era una volta il West", che compare negli ultimi secondi portando esplicitamente il suo chiaro triste messaggio: l'era del West è finita per sempre.

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