Franco Cerri e Guido Di Leone - Just Friends
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All Comments (33)
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Mina
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si hai ragione,c'è solo un piccolo particolare,che non sà completamente suonare la chitarra è un'imbranato totale,e poveri gli studenti che vanno alla civica a studiare con questo signore.
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@ilvaiani concordo ... inizio a non poterne più degli artisti delle scale ..... ho visto ieri sera il concerto per gli 85 anni di Cerri ..... ogni nota sua era meditata e ti trafiggeva .... nessun virtuosismo .... addirittura in un paio di pezzi si è limitato a porporre il tema .... senza mai andare fuori dalle righe .... gli assolo sono misurati .... ma è questa la chitarra ... le scuole insegnano troppe scale e arpeggi a persone che alla fine sanno fare solo quello
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a 0:59 quando alza lo sguardo mi trasmette una calma e un gioia inimmaginabile..la magia che con poche note riesce a farti luccicare gli occhi si chiama Franco Cerri...
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@ilvaiani la velocità è una cosa in aggiunta. Secondo me un buon chitarrista deve saper spaziare tra vari stili, sviluppando poi quello che più gli piace. Per questo amo Buckethead (chitarrista), e vi invito ad ascoltarlo: probabilmente è il migliore chitarrista contemporaneo, sicuramente il più tecnico. Sa fare roba che va dagli assoli a velocità proibitive a cose più tranquille letteralmente poetiche.
Non lasciatevi spaventare dal suo aspetto "particolare". Vi consiglio Padmasana.
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Franco un vero grande. Poeta del jazz.
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@ilvaiani sono perfettamente d'accordo
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@ilvaiani Ti riferisci alla loro performance a Umbria Jazz?Tra loro meglio De Francesco.
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@maxswing78 È quel che ho detto. Anzi, se cerchi, qui su youtube, "John Scofield Pat Martino" troverai qualcosa di interessante in merito.
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@ilvaiani Il fatto e' che nel jazz le scale a 300 all'ora non servono a nulla.Devi raccontare una storia,che abbia un inizio,uno svolgimento e una fine.Conta moltissimo il gusto e la scelta delle note,nonche' delle pause.Ascolta Montgomery,Kessel o Jimmy Raney e capirai tutto.Nel metal e' tutto diverso,ma non lo conosco.
Cerri è uno dei pochi chitarristi jazz, italiani e non, che non si limitano a sbrodolare scale su scale a 300 all'ora (che risultano in assoli che lasciano il tempo che trovano). Poi anche quello va bene, per carità: ognuno fa musica come vuole. Però, personalmente, trovo quelle cose (che, ripeto, sono la maggior parte del chitarrismo jazz) poco interessanti. Cerri, invece, è uno che parla con e attraverso la chitarra. Onore a lui, quindi (e buon lavoro agli altri).
ilvaiani 1 year ago 7
@ilvaiani : Interessante considerazione sebbene il virtuosismo credo debba far parte del patrimonio di ogni musicista che si rispetti, purchè non si tramuti in noiosi assoli scostanti come (per i miei gusti personali) è scostante buona parte di un certo jazz. Onore al grande Cerri!
Aducal 1 year ago
il padre della chitarra jazz in italia...una dolcissima persona...grande franco!!
fulvio95 1 year ago 2
@fulvio95 Sono d'accordo, un signore con la chitarra e fuori dal palcoscenico!
Aducal 1 year ago
Sono d'accordo con Scurpenin!
Aducal 2 years ago
can anybody tell me a very good italian jazz singer please?:D
strawberrydamla 3 years ago
You can listen Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Roberto Gatto....
Aducal 3 years ago