Eccovi alcune interviste ai responsabili del decomissioning nucleare del sito di Ispra, presso il CCR, a 45 km da Milano. Interessante notare come lo smantellamento di un piccolo reattore nucleare, realizzato per scopi di ricerca e non per produrre energia, abbia richiesto il finanziamento europeo di 500 MILIONI DI EURO. Il dato è significativo se pensiamo che recentemente è stata varata la legge dal senato che sancisce il ritorno del nucleare in Italia e molti, non so con che dati, sostengono che il nucleare costi poco...
Forse andrebbero forniti alla gente i dati reali di costo di un impianto nucleare, calcolando nel costo complessivo, anche lo smantellamento del reattore, visto che le centrali nucleari hanno un ciclo di vita molto breve.
I costi di smantellamento e decomissioning di una centrale nucleare sono superiori a qualsiasi altro impianto energetico e lasciano un eredità pesantissima alle future generazioni.
Il nucleare, al di là delle questioni ideologiche, non è conveniente dal punto di vista economico, soprattutto in questo momento di crisi italiana.
Tutti i paesi emergenti, gli Stati Uniti e gli altri paesi dEuropa investono nelle energie alternative e in Italia si fa un passo indietro in un momento così critico per il paese, se la situazione prosegue su questa strada, i terremoti imperverseranno sempre di più.
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