Nel refettorio dell'antica abbazia adiacente alla pieve benedettina di San Michele in San Salvi, nella periferia fiorentina, Andrea del Sarto dipinse ad affresco, dal 1511 al 1525, la veristica Ultima Cena, il suo capolavoro più spettacolare.
La scena si svolge nel momento in cui Gesù rivela agli apostoli la certezza del tradimento di uno di loro, con i vari personaggi ritratti in modo da esprimere una gamma di sentimenti che varia dalla sorpresa, allo sconforto, all'angoscia, pur senza arrivare alla drammaticità del Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano, più antico di un ventennio.
Come in quest'ultimo, Giuda non è posto di spalle e separato dagli altri apostoli (come voleva una tradizione consolidata) ma è ritratto alla destra del Cristo con la mano sul petto a dimostrare la sua incredulità, mentre riceve da Gesù un pezzo di pane inzuppato.
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