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"IL SOGNO SENZA FINE" di Alejandro Jodorowsky con Brontis Jodorowsky

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Uploaded by on Mar 24, 2009

- Video Senza Audio -
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Prove della pièce teatrale "Un sogno senza fine".
Drammaturgia e regia di Alejandro Jodorowsky.
Interpreti: Brontis Jodorowsky, Eliana Amato Cantone e Ricardo Maffiotti.
Torino, maggio 2007.

A distanza di sette anni da Opera Panica, Alejandro Jodorowsky è tornato alla drammaturgia e alla regia teatrale con l'inedito "Il sogno senza fine".

Lo spettacolo, prodotto da Il Mutamento Zona Castalia, è stato proposto in prima assoluta il 24 maggio 2007 al Teatro Gobetti di Torino, in apertura del progetto Pianeta Jodorowsky, a lui dedicato.

Il rapporto con il teatro è un punto fermo imprescindibile nel percorso del poliedrico artista che, pur esprimendosi in molti altri ambiti, non ha mai rinunciato a questa forma effimera ed immediata.
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In un'intervista curata da Antonio Bertoli, collaboratore alla messa in scena, Jodorowsky afferma:
"Ogni notte sogno di mettere in scena qualcosa Quando un melo dà delle mele non ha nessuna idea di base che lo spinga a dare i suoi frutti...
Per me l'arte non nasce dalle idee, soprattutto e in maniera particolare: si forma dentro di me autonomamente e poi va alla sua realizzazione."

Con "Il Sogno Senza Fine" Jodorowsky è tornato alla forma teatrale come veicolo espressivo capace di dar corpo e sostanza ai temi a lui più cari: la sofferenza e l'amore, l'amore senza speranza e l'amore universale, come possibile trascendenza dell'amore egotico, verso la creazione dell'unità.
Un teatro, il suo, che emerge dalle profondità dell'essere, che è lacerazione e sofferenza, bisogno incolmabile ed esplosione.
Impermanente, come tutto il teatro, ma eroicamente vitale e irriducibile.

"Il sogno senza fine" richiama ovviamente Strindberg: i personaggi sono molti e gli attori sono solo due, e i personaggi sono quasi tipizzazioni abitate sempre solo da due protagonisti - anch'essi personaggi - che li interpretano fino al punto di perdere la coscienza di se stessi, per poi ritrovarsi ancora e perdersi continuamente.
Così il personaggio diventa un altro personaggio, e l'estrema finzione del teatro si fa realtà portando al massimo la finzione teatrale

"Certo è teatro, ma è anche teatro dentro il teatro, ed è soprattutto teatro terapeutico", nel senso di quella che io chiamo arte che cura...

In questo teatro colui che cerca la verità si trova con un rospo in mano.

Solo colui che cerca l'autenticità riesce a trovarci il diamante."

Alejandro Jodorowsky
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