E stallo
D'oliva trapuntata inumidendo
Ciondolano profumelle
Gonzole avvelate
E mi sgambettano pompose insapidite
E stallo
Rifugiando il saputello mafusotto
Stendo l'arto
Che rigonzo mi somiglia
Orribilis, t'avanzi affusolata
Stallo
Il disotto del loquaceo che s'avanza
Fa strada nei calzoni miei ammansiti
Intorpidisco i gesti abbrucellando
E cartesiano espongo di caviglia
E stallo
E non ti porgo, anzi scafaldo
Di comacchio inpresto polipando
Muffeggiando in tratti inzebrinisco
Mi faccio e mi rifaccio costumato
E stallo
E di trabordo in rimaneggio
Flacco, mi riassetto
E ricucendo, deglutisco
E ingoio...
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