Il 2 aprile 1985 la mafia trapanese tenta di ammazzare il giudice Carlo Palermo che indagava nelle banche e nell'economia malata della provincia. Nello stesso istante in cui scoppia la bomba passa un'auto con dentro una mamma che accompagnava i suoi due bambini a scuola. L'auto fa da involontario scudo, salvando così Carlo Palermo e la sua scorta.
La madre e i suoi due figli muoiono.
Il cantastorie Fortunato Sindoni scrisse subito questa ballata, che viene sempre riproposta ai giovani per descrivere la ferocia dei mafiosi.
Nella ballata, in versione "live", suonano Antonio Vasta, Luca Genovese e Pasqualino Conti, oltre al cantastorie Sindoni che canta e suona la chitarra.
Il clip è stato ideato e montato da ragazzi della Scuola "Ugo Foscolo" di Barcellona P.G. (ME) in occasione di un progetto sulla legalità.
Si può scaricare liberamente la stessa ballata, che fa parte del CD "Ballate contro la mafia", dal sito www.cantastoriesindoni.it.
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