In video la lunga lezione che Alessandro Baricco ha tenuto al cinema Anteo di Milano il 22 maggio su i barbari e la mutazione. Questa settimana il fare esperienza nel mondo dei nuovi barbari.
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In video la lunga lezione che Alessandro Baricco ha tenuto al cinema Anteo di Milano il 22 maggio su i barbari e la mutazione. Questa settimana il fare esperienza nel mondo dei nuovi barbari. "Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari". Ma chi sono veramente i barbari? Il libro di riferimento è: Alessandro Baricco, I barbari. Saggio sulla mutazione, Feltrinelli 2008.
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Secondo me lo state fraintendendo: non sta prendendo una posizione nei confronti del fenomeno; sta semplicemente dando la sua interpretazione ammettendo le sue origini.
Non si tratta di "gradimento" o meno. Il punto è centrare il senso. Ed il senso è proprio quello annegato nel commento di Jonuzza (tal che Alessandro non sarebbe affatto sorpreso; forse divertito): oggi devi concepire di arrivare a Beethoven - e poi soffermarti, sforzarti e approfondire quanto vuoi o quanto necessario - ma transitando prima per il risotto alla milanese e per i video delle donne che partoriscono in modo fluido e multitasking, acquisendo fluidamente un migliaio di nozioni.
Onestamente: in origine nessuno "cerca" alcunchè. Quasi sempre - anzi direi "sempre" - accidentalmente ci si imbatte in una "folgorazione". Poi da quel punto comincia eventualmente la (ri)cerca. Alessandro si sofferma sulle meccaniche di quella fase "accidentale" del percorso che una volta erano abbastanza sterili e prive di frutto proprio e che nelle odierne dinamiche dei "sistemi passanti" invece lasciano un precipitato di mille altre nozioni e informazioni. Basta lasciarsi "attraversare".
Io stimo molto Alessandro Baricco è lo reputo una persona che ha capito a pieno il meccanismo di funzionamento del sapere in superficie. Un genio che dovrebbe essere letto e ascoltato da molti.
Qui non siamo sul piano dell'opinabile, ma sul piano dell'essere o meno mutati in un altra cultura, dove chi e' gia' mutato ne comprende i contenuti e le forme, chi non lo e' non e' peggiore o diverso, semplicemente non ha gli stessi codici per comprendere chi mutato lo e' gia'. Esemplificando al massimo non possiamo pensare che una formica ci aiuti a comprendere un concetto da formica se formica non siamo.
Effettivamente Baricco è di vecchia cultura, perché é ormai da tanto che lo ascolto rigirare sull'argomento, in modo puntiforme. Leggete una fiaba celtica e saprete cosa voglio dire e cosa, alla fine, vorrebbe dire lui al proposito. Quella è la cultura che sta venendo fuori. I celti disdegnavano la parola scritta perché la reputavano statica. La vera cultura barbara agisce e non perde tempo ad analizzare, per cui chi lo ascolta sta ancora dall'altra parte: è out.
Baricco sarebbe sorpreso e divertito nell'apprendere che, nella logica illogica di Google e, in questo caso, di You tube, ho conosciuto questi interessanti video grazie ad un assurdo link mentre stavo vedendo su you tube , appunto, dei video di ... donne che partoriscono...
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Leggete una fiaba celtica e saprete cosa voglio dire e cosa, alla fine, vorrebbe dire lui al proposito. Quella è la cultura che sta venendo fuori. I celti disdegnavano la parola scritta perché la reputavano statica.
La vera cultura barbara agisce e non perde tempo ad analizzare, per cui chi lo ascolta sta ancora dall'altra parte: è out.