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La rivoluzione spagnola 4/5

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Uploaded by on Oct 8, 2009

Questo documentario è stato curato del Centro studi libertari Archivio Giuseppe Pinelli (che ringrazio fraternamente). La "rivoluzione spagnola", vale a dire il periodo trascorso tra il luglio del 1936 e il maggio del '37 (la "guerra civile" terminerà nel '39), con le comuni autorganizzate dai contadini e dai braccianti, le autogestioni delle fabbriche, senza "commissari politici" e "capi" che decidono per tutti. In quei casi sempre di fascismo si tratta... non è un caso del resto che in Russia, da Stalin in poi - ma già dopo la guerra civile, con l'abitudine alla disciplina militare, alle catene di comando - la capacità di coesione popolare, dimostrata compiutamente nella seconda guerra mondiale, riconduca a sentimenti nazionalisti (il patriottismo) e non alla liberazione, alla giustizia sociale ottenuti (dove c'è qualcuno che decide per gli altri non c'è socialismo...). La rivoluzione spagnola rappresenta il tentativo più sincero e significativo di realizzarlo il socialismo. Nutro un amore profondo per gli uomini e le donne della CNT e del POUM, per coloro che dall'Italia e da tanti altri paesi andarono ad ingrossare quelle colonne, come il contingente italiano Rosselli-Berneri - perlopiù anarchico - nella Colonna Ascaso, che fu uno dei primi contingenti stranieri giunti in Spagna.
Rosselli, che era un liberal-socialista, scrisse:
"Sono stato 75 giorni al fronte e in trincea con gli anarchici. Li ammiro. Gli anarchici catalani sono una delle avanguardie eroiche della rivoluzione occidentale. Con loro sta nascendo un nuovo mondo ed è meraviglioso servirlo".
Come scrivevano nei manifesti che affiggevano ai muri dei villaggi i machnovisti:
"La libertà dei contadini e degli operai appartiene a loro stessi e non può subire restrizione alcuna. Tocca ai contadini e agli operai stessi agire, organizzarsi, intendersi fra di loro, in tutti i campi della loro vita, come essi stessi ritengono e desiderano [...]. I machnovisti possono solo aiutarli dando loro questo o quel parere o consiglio [...]. Ma non possono, e non vogliono, in nessun caso, governarli."
(del resto la Makhnovščina è l'altro importante esempio di socialismo applicato).

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