L'uomo parla all'uomo ma l'uomo non risponde, è questo il titolo della puntata di Retroscena: i segreti del teatro in cui Michele Sciancalepore ha incontrato un artista - amico, una delle voci più note del teatro di narrazione dall'aspetto gentile, inconfondibile, antropologo, ricercatore, attore, evocatore di memorie e studioso di musica e di storia orale: Ascanio Celestini. Il titolo della puntata diventa anche un tormentone che sarà svelato solo nel finale con un clamoroso coupe de theatre!
Il grande affabulatore, che in questi ultimi anni si è andato conquistando uno spazio di assoluto rilievo nel campo del racconto teatrale come strumento di memoria privata e collettiva e di ricerca sulle radici culturali, esordisce con: io dovevo fare il restauratore come mio padre, ora mi ritrovo a restaurare la memoria e ci spiega inoltre che il tarlo della memoria non è nel passato ma nel futuro.
L'incontro questanno è avvenuto sul palcoscenico del Teatro Ambra Jovinelli di Roma in occasione di Appunti per un film sulla lotta di classe, uno spettacolo, o meglio, un racconto che ruota attorno alla realtà popolare e concreta del precariato, visto come malattia sociale invalidante spesso occultata o trascurata: la precarietà non si respira nell'aria, è una condizione che le persone vivono , dichiara Celestini.
http://www.retroscena.sat2000.it
Ascanio è sempre Ascanio...
BlackMax58 2 years ago