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[part.2]Piattaforma L10 di Libera Piemonte ai politici

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Uploaded by on Oct 2, 2009

Presentazione della Piattaforma L10, approvata da Libera Piemonte, alla sala del Consiglio Comunale di Cuneo al Sindaco Valmaggia e ai Consiglieri Panero e De Stefanis.
La piattaforma L10, presentata dal Referente del Presidio "Daniele Polimeni" di Cuneo Oscar Borgogno e dal Presidente dell'ass. LiberaVoce Nello Fierro, è un dacalogo da proporre ai prossimi candidati alla Regione Piemonte (elezioni 2010) sui temi: Etica, Scuola, Pubblica Amministrazione e Migranti. I candidati che l'approveranno nel loro programma saranno "monitorati" da Libera Piemonte, sul sito http://l10.liberapiemonte.it/ , per rendere pubblico il mantenimento dell'impegno o l'ipocrisia da parte di questi fino alla fine del mandato quinquennale.
Il decalogo è stato scritto, redatto e approvato dai giovani di Libera di tutto il Piemonte per riappropriarci della nostra Partecipazione alla vita politica e sociale, in altri termini, della democrazia rappresentativa a cui si fonda la nostra Costituzione.
Davide Matiello, referente regionale di Libera Piemonte, argomenta i dieci punti:
"Questo manifesto rappresenta il nostro percorso, che è la nostra testimonianza di amore per il Piemonte di fronte alla grave deriva della nostra democrazia, per spezzare il legame perverso tra mafia e politica e riaffermare con forza i valori della nostra Costituzione, delle leggi e dei simboli della nostra Repubblica e dell'Unità nazionale".
La prima richiesta è rivolta alle forze politiche e riguarda la scelta di non candidare, di non assegnare alcun ruolo di dirigenza e di non allearsi con partiti che hanno tra le proprie file persone rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione.
La seconda parte, invece, tocca il punto della scuola pubblica: Per garantire la legalità nelle scuole, abbiamo bisogno prima di tutto di scuole sicure dove non si corra il pericolo di morire. Non è un caso dunque che la piattaforma sia dedicata anche a Vito Scafidi, il giovane studente del Darwin di Rivoli morto sui banchi di scuola. Dalla scuola pubblica alla pubblica amministrazione. In questo campo - precisa Mattiello - dobbiamo avere bene in mente che la responsabilità giudiziaria non coincide con quella politica e morale. Spesso certe condotte politiche pur essendo penalmente irrilevanti presentano numerose falle guardandole dal punto di vista etico e politico. Risulta così fondamentale ladozione di misure di trasparenza e monitoraggio nel ciclo del contratto pubblico. Un settore a forte rischio di infiltrazione mafiosa anche in Piemonte.
Lultima questione riguarda esula dal piano regionale per trasferirsi su uno nazionale: la tutela dei cittadini degli altri paesi che si trovano nella nostra regione. Quelle persone che fuggono dalla guerra e dalla povertà e per questo vengo no definiti criminali a causa delle nuovi leggi sullimmigrazione clandestina. Lobbiettivo di Libera su questo punto, consapevoli della scala nazionale della normativa, è quella di fare pressione sulle istituzioni per abrogare quella legge. Inoltre viene richiesto che non venga speso nessun euro per finanziare le cosiddette ronde dato che gli organi di polizia scarseggiano di risorse. Sono questi i 10 punti della piattaforma L10 con la quale Libera Piemonte non scende in campo, ma irrompe sul dibattito etico-politico regionale. Da oggi i presidi di LiberaPiemonte inizieranno a chiedere ai candidati e alle segreterie di partito partiti di impegnarsi a realizzare queste proposte. Per sapere quale sarà la risposta della politica, basterà collegarsi al sito l10.liberapiemonte.it che rappresenterà in tempo reale le risposte di tutti gli schieramenti dellarco istituzionale.




La democrazia vive di buone leggi e buoni costumi. Così diceva Norberto Bobbio.

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