15-16 febbraio 2010 - Gli eventi equestri organizzati per il Carnevale romano dall'Accademia del Teatro Equestre (www.teatroequestre.it) hanno termine all'Ippodromo militare di Tor di Quinto Gen. Giannattasio presso la prestigiosa sede dell'VIII Regg.to Lancieri di Montebello.
Jean Francois Pignon si esibisce in libertà per i suoi allievi.
Quello che fa a Pignon con i suoi cavalli si distingue da tutto ciò che sia mai stato fatto nella storia dello spettacolo equestre e, forse, del rapporto uomo-cavallo.
La relazione tra lartista ed i cavalli ispira i più alti sentimenti delluomo e del suo rapporto con il suo più formidabile compagno. Il tradizionale, antico approccio da dominatore cede il posto ad una collaborazione che odora di magia, in cui la dimensione del gioco occupa una parte prevalente. Luomo piega la sua intelligenza alle basi comunicative del cavallo, esaltando così entrambe ai massimi livelli.
A nulla valgono le nozioni di equitazione naturale, e di lavoro in libertà: categorie etiche validissime ma non sufficienti a spiegare lincredibile atmosfera di Jean Francois. Poco importa che in realtà dietro a tutto ciò luomo razionale veda tecnica sopraffina e profonda conoscenza dei meccanismi di comunicazione dellamico quadrupede: la vitalità giocosa dei cavalli ed il rigore dellesecutore uomo trascinerà esperti e neofiti in un luogo di poesia, gentilezza, emozione ed ironia.
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