Il 13 Marzo 1986 la sonda Giotto, dell'ESA ha effettuato un incontro ravvicinato con la Cometa Halley, volando a solo 600 km dalla sua superficie e ottenendo alcune straordinarie immagini, animate in questo video.
Il valore di questa missione è stato grandioso e ancora oggi, molto di quello che sappiamo di Halley e delle comete in generale è dovuto ai risultati di questa sonda.
Fu lanciata il 2 Luglio 1985 con un razzo Ariane 1, e fu la prima missione nello spazio profondo della ESA. Fu anche la prima missione verso lo spazio profondo a cambiare la sua orbita ritornando alla Terra per un effetto fionda da parte della gravità terrestre.
Dopo un viaggio di 8 mesi, Giotto è arrivata a destinazione e ha rivelato la dimensione e la forma del nucleo della cometa Halley, scoprendo che la sua superficie è particolarmente scura (è l'oggetto più nero dell'intero Sistema Solare) e che emanava giganteschi getti di gas e polvere.
La camera di Giotto ha registrato molte immagini che hanno dato agli scienziati la rara opportunità di studiare Halley intensivamente. Questa cometa, non tornerà nel Sistema Solare interno prima del 2061.
Una parte particolarmente importante della missione è stata la fase del passaggio della sonda attraverso la coda della cometa, per analizzare la sua composizione.
Dopo aver completato la sua missione, Giotto è andata in fase di letargo prima di essere risvegliata nell'estate del 1990 e rimandata in letargo fino al 1992.
Anche se alcuni strumenti erano stati danneggiati dall'impatto con frammenti della cometa Halley, la navicella era riuscita a sopravvivere e fu in grado di effettuare un secondo sorvolo, questa volta della piccola cometa 26P/Grigg-Skjellerup, nel Luglio 1992.
Il video sopra è una compilazione di immagini storiche della missione Giotto, acquisite dalla Halley Multicolor Camera (HMC). Mostra la cometa così com'è stata vista dalla sonda da quando era a 900.000 km fino a quando è arrivata a soli 596 km.
Le immagini sono state elaborate dal team di HMC sotto la guida di Uwe Keller, del Max Planck Institute for Solar System Research.
credit: Max Planck Institute for System Research
bellissimooooooooo
peppino99999 1 month ago