Nella Sila
fredda e dorata
di incanto,
mi incammino nelle selve
dove tanto silenzio è insito.
Nella Sila
fredda e dorata
di incanto,
osservo il freddo autunno
che addormenta la vita
e di colori la foresta circostante.
Le foglie dei faggi
ricoprono il terreno
di un lenzuolo marrone
di vita verde passata,
e i miei passi
fanno un gran fracasso
nel camminarci sopra.
L'autunno sta per terminare
e l'inverno a bussare.
Il suo tic-toc
è il freddo che si da spazio ovunque,
che si infiltra nelle foreste,
negli alberi,
nei nidi degli uccelli,
nelle tane dei lupi.
La selva si sta preparando
al gelo intenso
che a breve piomberà con violenza
tutto intorno.
I pini strillano
al soffio della rigida brezza settentrionale.
Un grande concerto naturale si ascolta
girovagando nel bosco.
La solitudine non fa paura in questo ambiente.
La solitudine non esiste in tale scenario.
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