Canzone che tratta il tema delle morti bianche nei cantieri di lavoro presentata al Festival di sanremo del 1972.
E' la canzone della svolta, da questo momento in poi Anna Identici abbandonò il suo repertorio di canzonette in stile anni sessanta per abbracciare la musica folk e cantare i temi sociali e del lavoro, specie della condizione sociale delle donne.
Anna Identici nacque al mondo della canzone come cantantina acqua e sapone, carina, graziosa, piccina, il classico prodotto sanremese. E infatti dopo "Un bene grande così" la sua prima canzone con cui vinse il Festival di Zurigo nel 1965, partecipò a sei festival dal 1965 al 1973: le sue canzoni più significative al festival furono "Una rosa da Vienna" del 1966 scritta per lei da Bruno Lauzi e "Quando m'innamoro" del 1968, la sua canzone di maggior successo che venne ripresa da Engelbert Humperdinck e raggiunse il secondo posto delle classifiche in Inghilterra. A un certo punto diede un calcio a tutto questo e si mise a fare canzoni sociali e impegnate e a esibirsi fuori dei circuiti ufficiali, la scelta fu un vero e proprio suicidio commerciale. Pubblicò ben sette album dedicati a brani di musica folk e popolare regalandoci canzoni di assoluto valore, sia storico che musicale, le canzoni rendevano a meraviglia la realtà operaia di quegli anni.
La vera Anna Identici, insomma, fu quella degli anni settanta, quella delle canzoni sociali e impegnate che grazie al timbro della sua voce riusciva ad interpretare al meglio, lei è stata a mio parere una delle più belle voci femminili che abbiamo avuto in Italia ma non ha avuto il successo che meritava perchè abbracciando il repertorio folk ha scelto di rinunciare alla carriera ed alle vendite per portare avanti i suoi ideali, persone come lei, con il suo stile ed il suo esempio non ne esistono più o comunque sono sempre più rare.
una interpretazione intensa e commovente su un tema allora (ma anche oggi) di scottante attualità. Se pensiamo che solo pochi anni prima si consumava la tragedia segnata dal brano "ciao amore ciao" di L. Tenco avremo la misura esatta della carica dirompente del testo presentato dalla Identici (comunque molto più di una canzone in stile "folk" come voleva farci intendere quel furbacchione "leccaculo" di Mike ...) Bella e indimenticabile Anna! peccato non ci sia più nessuno che canti così ...
saaneen 4 months ago
@saaneen Sì, proprio un vero peccato che non vi siano più cantanti che abbiano la credibilità per trattare i temi sociali come i grandi artisti del passato, penso non solo ad Anna Identici, ma anche a De Andrè, Tenco, Guccini, Endrigo, Gaber, De Gregori e altri che forse adesso mi sto dimenticando, quando confronto questi nomi con quelli che oggi passa il convento c'è da rabbrividire, eppure i problemi nella nostra società non sono finiti, anzi....
placidomin 4 months ago