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Incontro Giovani Democratici del Vallo di Diano a Teggiano(SA)

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Uploaded by on Sep 2, 2010

TEGGIANO -- Tra dibattiti e musica, la proposta di idee e l'ascolto dei consigli della "vecchia guardia", è scorsa ieri a Teggiano la prima giornata dei Giovani Democratici nel Vallo di Diano. Presso la chiesa della SS. Pietà di Teggiano, dalle 10 del mattino, è avvenuta l'inaugurazione dell'evento con i personaggi più in vista del Partito Democratico salernitano. Il segretario provinciale Nicola Landolfi, i Consiglieri regionali Donato Pica ed Antonio Valiante, l'ex ministro dell'Agricoltura del primo governo Prodi, di origini teggianesi, Michele Pinto.

Ma soprattutto tanta gioventù. Un centinaio di giovani venuti da tutto il Vallo di Diano, ed in particolare dagli attivissimi circoli Gd di Teggiano, San Rufo, Padula, Sant'Arsenio, Atena Lucana, Sala Consilina, Pertosa e Salvitelle.

I dibattiti vertevano sulle proposte di discussione scelte dai giovani, ossia "La storia dei partiti tra ieri e oggi" ed il "Dualismo Nord-Sud". A discuterne, tra gli altri, Michele Di Candia, sindaco di Teggiano, Marco Mea, coordinatore PD Vallo di Diano, Michele Grimaldi, segretario regionale GD Campania, Pasquale Persico, docente di Teoria dell'impresa all'Università di Salerno, e Silvia Gadda, segretario regionale PD Lombardia.

Domenico Chirico, segretario di circolo a Teggiano, non nasconde entusiasmo. "Per noi è un momento di festa e di confronto con le istituzioni. Quest'ultimo in particolare è un obiettivo dei Giovani Democratici: Il confronto con la generazione passa e presente in modo da poter contribuire al miglioramento del presente guardando il futuro che sarà solo nostro". Per fare ciò si parte da lontano. "Si" certifica il giovane "partiamo dalla storia dei partiti per giungere all'esposizione delle nostre idee: siamo capaci di fare politica come dimostrato dai nostri punti programmatici che includono la scuola, l'economia, dell'ambiente e, soprattutto, di lavoro precario in particolare nella scuola e nell'edilizia".

Nicola Landolfi, coordinatore provinciale del Pd a Salerno, inquadra il suo ruolo. "Il mio è un compito di cerniera tra la generazione importante precedente alla mia, che sta dirigendo ancora il nostro partito in tanti settori e ambiti istituzionali importanti, e quella che viene dopo. Dobbiamo preparare il rinnovamento tirando dentro questi ragazzi in un partito un po' più solido di quello che hanno conosciuto negli ultimi tempi". E in caso di elezioni anticipate? "Saremo sicuramente pronti" conclude senza indugio Landolfi "all'altezza della situazione. Sono ottimista, fiducioso, raccolgo sul territorio sensazioni positive e sto verificando che ci sono le condizioni per fare un buon lavoro. Certo, andare a votare con questa legge elettorale sarebbe una iattura. Dobbiamo cambiarla, ma dobbiamo anche convincerci tutti, anche all'interno del partito, che ogni volta che c'è una candidatura istituzionale bisogna sistematicamente ricorrere alle primarie".

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