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Sermonti incontra Cesare parte 1

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Uploaded by on Oct 17, 2009

Da "Le interviste impossibili", trasmissione Radio Rai 1973-1975. Vittorio Sermonti incontra Giulio Cesare (Mario Missiroli). Regia di Vittorio Sermonti. Intervista trasmessa il 12 agosto 1974. Il testo è pubblicato in L. Pavolini, a cura di, "Le interviste impossibili. Ottantadue incontri d'autore messi in onda da radio Rai (1974-1975)", Donzelli, 2006

"Dice: accostumati al potere, almeno essi lo manovravano con distacco signorile e un minimo di rispetto per le forme, senza la grettezza torva dei nuovi ricchi, la petulanza oltraggiosa di chi si è fatto da sé. No. Se tu il potere non ce lhai e nessuno te lo regala quando compi gli anni, anzi le leggi espressamente sanciscono che non è tua competenza, ma tu te lo vuoi prendere lo stesso, beh, potrà capitarti, come dice bene lo storico, che più di una vergine venga compressa, diversi figli strappati dal seno dei genitori, parecchie madri esposte al ludibrio della plebe in armi, innumerevoli templi spogliati, ma niente di vieterà, commilitone, intanto che meni la spada dove trovi opportuno e prudente menarla, il lusso di pensare i pensieri che pensi, emozionarti, disperati, mentire sapendo di mentire, educare gli affetti più teneri e faziosi, esercitare la pietà più cieca, pigliarti a quando in quando per il sedere, essere un uomo, niente, commilitone, te lo dice Cesare! Laddove, se il potere te lo somministrano con la frutta cotta sin da piccolo come una cara tradizione di famiglia o un precetto di buona educazione, il momento che te lo dovessi sentir ciotolare di sotto, langoscia, caro, ti si porta via. Allora eccoti lì, tutto digrignato a difendere i privilegi più crassi con lo struggimento e la ferocia con cui si presidia un tesoro dellanima, la culla del primogenito, eccoti lì, orfanello di te stesso, sanguinario e lagnoso, norcino della legalità. Quelle orrende famiglione, ormai tutte consociate per vi endogamica in un enorme ente pubblico di auto-assistenza, mi sono insorte contro, istigandomi addosso, con lalito pesante di agli e di pristine virtù, un maresciallo amico mio, un vecchio puttanone che ha sempre millantato ambizioni irresponsabili per camuffare la sua meticolosa vanità. Povero Pompeo, basta: è andata come doveva andare. Al posto di una repubblica ereditaria, Cesare ha instaurato una monarchia democratica".

Category:

Entertainment

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