PORTO DI MESSINA NAVI TRAGHETTO PER I TRENI
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Il punto franco che ha fatto la fortuna di Trieste, dopo 60 anni di Repubblica ancora viene negato alla Città di Messina ove già esisteva da secoli. Il Porto Franco è stata unadelle istituzioni più importanti di Messina dopo la Fiera di Messina era il motore dell'economia che ha fatto di Messina il secondo porto commerciale dopo Napoli. Uno scalo internazionale sulla rotta di Suez. Le merci erano depositate a Messina in esenzione di tasse, questo faceva convergere sulla città merci prodotte in tutto il Mediterraneo e dopo l'apertura del Canale di Suez , traffici merciprovenienti da tutto il mondo. Tutto si è fernmato il 28 dicembre 1908. La Città è sparita in pochi secondi, la zolla Siciliana si è immersa di 50 centimetri sotto il livello del mare, un'olda gigantesca ha circondato la falce finendo dentro il porto, un urto frenato in parte dalla Palazzata già ricostruita per precedenti terremoti,un edificio unico lungo 700 metri che chiude il porto come un grande "Teatro Marittimo" di forma semicircolare speculare rispetto alla falce dell'isola di San Raineri. Il Punto Franco di oggi è progettato con aree anche fuori dal porto, Pace del Mela(Milazzo),le merci sono introdotte nel punto franco ,elaborate, trasformate in prodotti finiti ad alto valore e rivendute all'estero senza pagare tasse). Un sistema che ha già fatto la fortuna di Trieste.
Non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari.Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori.L'estate di cinque anni fa,quando molti anziani morirono per il caldo,uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti.Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica.E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata". J. Rifkin
ONIR56 3 years ago