Talvolta si ha un presentimento riguardo alla persona che si ama o a chi si vuole bene... e sai che sta per succedere... qualcosa di irrevocabile e brutto che vi separerà... una trasformazione, e che non sarà possibile tornare indietro... ma lei ti rassicura. Il cervello per meccanismo di autodifesa soprrime la paura, la nasconde in un cantuccio del cuore, perchè altrimenti ne andrebbe della propria sanità mentale se si vivesse ogni giorno con i palpiti al cuore in attesa dell'inevitabile, nell'impotenza di agire per cambiare le cose. Così con il tempo te ne dimentichi e riesci ad essere spensierato... ma poi quel momento purtroppo arriva, e sai che il cuore ti aveva presagito correttamente. Dedicato alla bella gente che so io. A pasqua 2010 saran trascorsi 2 anni, già già.
Titolo: Che bella gente
Cantautore: Giorgio Gaber
Album: I borghesi
Testo:
parlato: Sì avvocato, lei mi parla così della provincia perché non li conosce. Lei non sa mica come è fatta questa gente qua. Lo vede quello là, sì quello col testone, lui che a questora qua non sa già più il suo nome, un nome rispettato, la casa sulla piazza, mai che abbia lavorato, arriva qui ogni sera e inchioda il suo sedere davanti a un tavolino e affoga nel barbera.
Poi quando vien mattino te lo ritrovi dove? Ma in chiesa sissignore, dritto come una scopa con locchio daffogato va far la comunione per smaltire il vino. Mi creda avvocato che quel verme lì non pensa mica sa? No! Prega!
E poi cè il fratellino, un "temperapennini", ragioniere al catasto, incassa bustarelle, distribuisce inchini, peggio dun dente guasto, pensi che sè sposato con una mezza gobba solo perché ha la dote, ma non gli basta mai. Col suo bel cappellino, col suo bel cappottino, col suo bel "seicentino" fa pure lo strozzino! Non manca una funzione, deve tenere docchio sessanta debitori che lui tiene in ginocchio
Mi creda avvocato che quel fetente là non prega mica sa? Frega! E poi ci sono gli altri, la madre sempre muta che macina golfini e il padre possidente che è morto scivolando sul pavimento a cera. Da una cornice nera come da una finestra osserva tutto il gregge che mangia la minestra e senti fare CHHIU-CHHIU, e senti fare CHHIU-CHHIU.
E poi cè la bisnonna che trema ma non muore, le contano le ore e invocano il momento di chiudere la bara e aprire il testamento. Mi creda avvocato ai funerali di quella gente lì mica si canta sa? No, ah, ah, no! Si conta!
E poi, e poi, e poi cè Margherita che è bella come il sole e lei non ha idea del bene che mi vuole, se ne ama addirittura una casa nostra, è piena di finestre e quasi niente mura e dentro solo noi a ridere di gioia, la cosa è già sicura, solo che cè una noia: la sua famiglia è contro,la sua famiglia è contro.
Ce l'hanno su con me, mi danno del pezzente, mi danno del barbone, e già per quella gente è meglio un delinquente ma con la posizione, e anche se la figlia sembra differente è nata ed è cresciuta in quel ambiente.
Da un mese a questa parte la tengono al guinzaglio e quando ci incontriamo gli occhi di lei mi fissano e sembra che mi dica che un giorno fuggirà, che mi raggiungerà e allora in quel momento, allora io le credo avvocato ma solo in quel momento, perché da quelle case là nessuno scappa mai! Ha capito avvocato? Da lì non si va via! Oh come è tardi! Mi scusi, io torno a casa mia.
versione in italiano di un capolavoro di Brel
:)
suiru 1 year ago 11
grazie di esserci stato giorgio.
kappazapata 2 years ago 7