Paolo Barnard: Le lacune dell'informazione italiana
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All Comments (9)
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Scrivete a Barnard quanto segue:
"Ciao Paolo, oggi leggendo il tuo sito ho notato un post molto strano che parlava di sesso e di ragazze. Molti ritengono che il tuo sito sia stato hackerato da qualcuno per screditarti vilmente. Potresti avere l'accortezza di proteggere meglio il tuo sito dalle intrusioni? Mi faresti un immenso piacere, perchè cose del genere non dovrebbero capitare ai pochi giornalisti liberi che ci rimangono oggi. Grazie."
Diffondete!!
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IMPORTANTE
Per favore contattate Paolo Barnard attraverso il suo sito.
Leggete quello che ha scritto, andate sul suo sito, poi su "Chi è Paolo Barnard", poi su "Alcune considerazioni su... " e infine su "Conclusione".
Paolo è una delle voci più oneste e consapevoli, non lo facciamo andare via.
°é§
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condivido..grande!
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Caro aotysday,
niente è brutto quanto fermarsi davanti alle barriere che dividono il mondo esterno da se stessi, cioé dal vero campo d'indagine alla nostra portata: l'interiorità.
Lo dico e lo ripeto da tempo: dovremmo PRIMA conoscere noi stessi e POI guardare al mondo esterno con consapevolezza.
Purtroppo veniamo educati esattamente al contrario, e diventa difficilissimo guardarsi dentro quando si è confusi dalla marea di informazioni esteriori: è ben più facile criticare gli altri...
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tranquillo, condiviso, ho condiviso, sta ad altri guardalo,
ma il brutto è che molti si fermano a Travaglio e a Grillo, che sono dei manipolatori, cioè non parlano della vera monnezza, questo è un'ostacolo per arrivare finalmente all'autoinformazione, e a ricerche personali...basta solo la volontà....
Barnard parla giustamente della solitudine come condizione necessaria del giornalista che non vuole farsi asservire dal potere, ma io aggiungerei anche la solitudine imposta a chiunque cerca di difendere un sogno di armonia, di amore, di giustizia e di pace. Siamo intrappolati perfino nelle finestre di "Windows" e amare resta ancora per noi il verbo più difficile da mettere in pratica.
robertorussovisions 2 years ago
Ecco uno dei tanti motivi per cui ho sempre usato il Mac...! ;-)
Scherzo, caro Roberto, ma c'è una grande differenza tra la solitudine volontaria e quella imposta, esattamente come per la sofferenza: si cresce solo quando si sceglie in piena autonomia!
frankorusso 2 years ago
Grande. Non lo conoscevo. Allora c'è qualche giornalista fuori dal coro, aggiunto ai preferiti. Mi sono iscritto da poco e stò trovando sempre più conferme a quello che sostenevo, facciamo parte di un sistema che non ci appartiene, ci hanno imposto, però qualcosa possiamo fare, dobbiamo secondo me unirci di più, dobbiamo diffondere tutti assieme i video per uscire da questa matrix, ognuno di noi ha il suo seguito facciamolo diventare un'onda travolgente. Ciao.
vlang61 3 years ago 2
Ciao vlang61,
son contento di averti fatto scoprire l'ottimo Barnard, e piuttosto sorpreso che non lo conoscessi: qualche anno fa era notissimo, grazie alle sue straordinarie inchieste per Report, ma poi ne fu estromesso per -potremmo dire- "eccesso di libertà"...
D'accordo con te su tutto il resto: diamoci da fare!!!
Ti saluto, coetaneo!
frankorusso 3 years ago