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Canto per Vanzetti, il sogno di un emigrato italiano

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Uploaded by on Dec 10, 2008

CANTO PER VANZETTI il sogno di un emigrato italiano
testo e regia: Luciano Nattino

attori/cantanti Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Chiara Magliano, Antonio Muraca, Stefano Orlando, Mauro Perrone, Paola Tomalino, Federica Tripodi
musiche e canti a cura di Chiara Magliano, Paola Tomalino, Tiziano Villata
scenografia Francesco Fassone

produzione Casa degli Alfieri -- Teatro degli Acerbi -- Asti Teatro 27

durata dello spettacolo: 2 tempi di 50 minuti ciascuno

E' un omaggio a Bartolomeo Vanzetti ("Tumlin" per gli amici d'infanzia, "Bart" per quelli americani), emigrato piemontese, ricco di spiritualità e generosità, terrigno e "volante", divenuto famoso suo malgrado per un ignobile atto di ingiustizia che lo ha portato, insieme all'amico Nicola Sacco, alla sedia elettrica.
E' la vicenda di un giovane che, dopo anni di precarie condizioni di salute e di lavoro, s'imbarca per l'America (come tanti in quegli anni) in cerca di una nuova vita, di una nuova società. Storia dunque di emigrazione e, purtroppo, di discriminazioni e di emarginazioni. In quegli anni agli italiani era "vietato giocare nei cortili "; il loro lavoro era quello più avvilente e sottopagato.
In più gli italiani costituivano la maggior parte del movimento anarchico e questo contribuiva a peggiorare il già pesante pregiudizio nei loro confronti derivante dall'affermarsi, negli anni 20, della mafia italiana nelle principali città e dallo scoppio di bombe, a firma di italiani, che facevano saltare banche, case e caserme con morti e feriti.
Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, attivisti anarchici, non si macchiarono di alcun delitto e, tuttavia, furono condannati per omicidio e rapina, nonostante un grande movimento internazionale ne chiedesse la liberazione.
Al processo, tuttavia, e al tema "giustizia" il nostro lavoro dedica pochi riferimenti. La materia è già stata ampiamente visitata. Abbiamo preferito riferirci al lato domestico dell'anarchico di Villafalletto, indagando le relazioni, le amicizie, i rapporti con la sorella Luigia, con il padre, con gli ambienti in lotta per la sua difesa, con la giornalista Mary Donovan, ecc.
Abbiamo voluto sondare quel misto di ingenuità e concretezza, di idealismo e praticità, che traspaiono da tutta la vita e l'esperienza di Bartolomeo, prima e dopo la sua partenza per l'America: l'adolescenza, le difficoltà nella ricerca di un lavoro stabile, le passeggiate lungo il torrente Maira, le rare amicizie, il suo amore per la natura, per gli umili. E poi l'imbarco, la lontananza, la violenza dei sobborghi delle città statunitensi, il difficile rapporto con gli americani, la triste condizione di emigrato italiano, il suo sogno di liberazione degli sfruttati, il carcere.

http://www.teatrodegliacerbi.it/vanzetti/vanzetti.htm
www.casadeglialfieri.it

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