TOY-TANO EXHIBITION

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Uploaded by on Jan 27, 2010

Venerdì 5.2.2010 ore 19:00 si inaugura TOY-TANO, la collettiva organizzata da ALESSANDRO COCCHIA c/o PURP (vico Carceri San Felice n. 23 Napoli. Info: , www.alessandrococchia.com), visitabile sino al 26.2.2010 dal lunedì al sabato, dalle 17:30 alle 20:3...0. Ingresso libero. La nuova collettiva voluta da Cocchia, coinvolgendo alcune tra le personalità più originali ed estrose della scena artistica napoletana, mira a cogliere una tendenza già diffusa allestero, quella degli Art Toys, e farla propria, sino a rielaborarla in maniera inedita e a comunicarla al tessuto più vivido e fertile della città. Questo lintento che ha animato il designer napoletano nellallestimento presso la sua factory. Accanto a ciò, però, un altro scopo: quello di raccogliere fondi, col ricavato della vendita dei pezzi in mostra, da devolvere alla Onlus Roadway for Others, e in particolare al progetto Roadway for Africa, per rifornire di farmaci una clinica in Senegal nata beneficamente e operante sul territorio. Così, per una causa più che altruistica, una quanto mai varia teoria di Art Toys sarà protagonista del corpus espositivo. Gli Art Toys sono pura follia decorativa, nuova ossessione per i collezionisti, che orbitano tra street art, trend creativi underground, web culture, sintassi comunicative non ortodosse, ma sperimentali, con un occhio al Nord Europa e al Giappone, e un altro alle capitali USA. MUNNY e DUNNY, due modelli della Kidrobot (insieme a Toy2R, due tra i marchi produttori più forti nel settore), altro non sono che pupazzi (banalizzandoli, così li si potrebbe definire!) di varie dimensioni (dai 7 ai 50 cm di altezza), nati dallidea dellartista newyorchese Tristan Eaton e del proprietario della Kidrobot Paul Budnitz, e dopo poco esplosi come fenomeno di massa che dagli appassionati si sta diffondendo, tramite il web, in tutto il mondo. Grande spinta a ciò è stata data dallintervento su questi mini-fantocci-giocattolo di creativi come Gary Baseman e Jeremyville (il primo ad aver curato una pubblicazione sugli Art Toys), che hanno illustrato, dipinto, personalizzato i modelli neutri, rendendoli pezzi darte e da collezionismo unici, o a tiratura rigorosamente limitata. In una parola, li hanno come si direbbe in inglese customizzati, modificandoli secondo il proprio gusto e stile, facendoli diventare veri e propri oggetti darte, con cui in vari paesi vengono organizzate mostre ed esposizioni. Lo sguardo lungo di Cocchia, creativo al passo coi tempi e perfettamente calato in una cultura globale, ha saputo afferrare questo trend, riproponendolo ad artisti nostrani: graphic designer, fotografi, chef, tatuatori, body artist, creativi, illustratori, writer e videomaker. Ed ecco il risultato: ognuno, secondo le proprie ascendenze e inclinazioni, ha personalizzato il suo MUNNY, conferendogli esclusività. Maria Luisa Firpo, Mario Avallone, Mimmo Moxedano, Alessandro Cocchia, Roberta Della Volpe, Dadà Di Donna, Sayerl Silva, Fabio Fumo, Ruben Sebastien, Pasqualone, Tina Ognissanti, Iabo e Amedeo Califano sono riusciti a travasare il proprio linguaggio artistico in queste creazioni. Così sono nati piccoli Munny floreali, altri travestiti da Stalin-Star, altri ancora incartati con involucri di pregiati cioccolatini francesi artigianali e poi messi in una rete da caciocavallo, minuscole donne manga, ironiche, irriverenti e aggressivamente provocatorie, alcuni che ricordano gli omini di Mario Bros.

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