Negli ultimi mesi -- soprattutto verso la fine dell'estate 2010 -- i quotidiani locali, poi ripresi anche dalla stampa nazionale, hanno raccontato di casi riguardanti minori sottratti alla potestà dei genitori. Sempre secondo quanto riportato dai giornali, e come si è poi potuto apprendere anche dalle associazioni di volontariato che hanno preso a cuore le istanze di alcuni genitori, in questi casi (e in vari altri casi simili non assunti all'onore delle cronache) avrebbero svolto un ruolo fondamentale e determinante i Servizi Sociali del Comune di Trento. In particolare, pur riconoscendo l'elevata professionalità dei Servizi sociali in tutti gli altri ambiti, le associazioni denunciano l' eccessivo affidamento sulle valutazioni psicologiche e psichiatriche (le cosiddette "consulenze tecniche e d'ufficio" che troppo spesso hanno un'elevata discrezionalità ed una insufficiente preparazione giuridica e investigativa cosa questa che pregiudica la fase istruttoria e l'accertamento dei fatti.
Senza pregiudizi, riteniamo che i Servizi Sociali debbano svolgere la propria attività a fianco delle famiglie, dei minori e degli anziani, in quanto soggetti bisognosi di aiuto. Al contrario, gli episodi di cui sopra, rischiano di dipingere gli Assistenti sociali come funzionari pubblici incompetenti e incapaci di determinare e implementare le misure appropriate atte a risolvere le situazioni di difficoltà famigliare o di vita, o pronti a ricorrere a soluzioni drammatiche.
Prima o poi finirà questa dittatura, questi rapimenti sui minori da parte degli assistenti sociali.
TemplareUfo 9 months ago