Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Moneta al Popolo - 4/9/1998 - 11/11

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
185 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 25, 2010

http://www.simec.org/documenti-importanti/93-lettera-aperta-ai-vescovi
Lettera aperta ai Vescovi
Senza la proprietà popolare della moneta è impossibile
attuare la Dottrina Sociale della Chiesa.
di Giacinto Auriti

Lettera aperta ai Vescovi parte prima

Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, Giacinto Auriti

La Dottrina Sociale della Chiesa è sinteticamente ed esaurientemente formulata in cinque parole del Pater Noster: dacci oggi il nostro pane quotidiano. Qui la parola più importante non è pane, ma nostro che sta a significare che non bisogna dare solo il pane, ma anche il diritto di pretenderlo, cioè la proprietà. Il pane soddisfa il bisogno di mangiare comune a tutti gli esseri viventi. Il diritto di pretendere, che distingue luomo dalla bestia, soddisfa il bisogno di giustizia, il bisogno della certezza del diritto e conferisce alluomo la dignità giuridica di essere soggetto, non oggetto, di diritto. Sorge a questo punto la domanda: come è possibile dare allorigine la proprietà del pane a chi non ha il diritto di pretenderla? E ovvio che se do il pane a chi non è proprietario il gesto è riconducibile alla categoria dell elemosina , non del diritto sociale . Ecco perché De Gasperi, () affidando la politica economica ad uomini come Einaudi e La Malfa, prese congedo dalla dottrina sociale della Chiesa. () Come è stato giustamente osservato, De Gasperi non si limitò ad una semplice revisione della dottrina sociale della Chiesa (), fece qualcosa di più definitivo e sotto molti punti di vista stupefacente : la cancellò con un solo tratto di penna () Realizzò legemonia della Democrazia Cristiana in Italia () secondo una linea che si ricollegò () più alla prassi degli statisti liberali dellItalia prefascista che alla tradizione della dottrina sociale cattolica. (cfr. Giuseppe Bedeschi., Le ideologie politiche in Italia dalla Costituente al centrismo, Torino, 2003, p. 27). La verità è che la dottrina sociale della Chiesa non poteva essere realizzata perché mancava la parte relativa al sistema monetario : la scoperta del valore indotto per la proprietà popolare della moneta. La moneta era ancora concepita come titolo di credito rappresentativo della riserva di proprietà della banca. Con la fine degli accordi di Bretton Woods abbiamo avuto la conferma storica, oltre a quella scientifica (cfr. Auriti, Lordinamento internazionale del sistema monetario, Edigrafital, Teramo, 1993, p. 41 e ss.), che la riserva non serve. Una volta dimostrato che il valore monetario è causato non da chi emette, ma da chi accetta la moneta per convenzione sociale, ne va attribuita gratuitamente la proprietà, a titolo originario al portatore come reddito di cittadinanza, perché è lui stesso che, accettandola, ne crea il valore, senza alcun costo. Ecco perché la moneta, allatto dellemissione, deve essere accreditata (e non addebitata) alla collettività nazionale. In tal modo può essere realizzata la dottrina sociale della Chiesa solo con la giustizia monetaria che consente ad ognuno di comprare con la sua moneta il suo pane. Con la proprietà popolare della moneta si può creare finalmente la convergenza di forze politiche finora contrapposte ed incompatibili. Le sinistre la devono accettare perché avendo la moneta un potere dacquisto pari alla totalità dei beni reali misurati o misurabili nel valore realizza concretamente e senza debito, la proprietà di popolo anche dei beni reali. Le destre la devono accettare come socializzazione della moneta cioè come bene perseguito non con la formula del mero godimento economico (in conformità delle tesi del nichilismo giuridico della lotta di classe) ma come diritto della persona con contenuto patrimoniale. I liberali la devono accettare in quanto si realizza il disposto del 2° co. dellart. 42 della Costituzione che dispone laccesso alla proprietà per tutti e potenzia leconomia di mercato. Infatti con questo progetto, per finanziare i produttori, si finanziano i consumatori che è lunico modo per promuovere secondo giustizia leconomia di mercato. I cattolici la devono accettare perché altrimenti la dottrina sociale della Chiesa viene relegata nella soffitta delle utopie dimenticate. Si dà infatti, ad ognuno, non lelemosina, ma il suo denaro per comprare il suo pane in piena dignità giuridica.

Si realizza così la società organica della democrazia integrale in cui il popolo non ha solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria. (cfr. G. Auriti, Il Paese dellUtopia, la risposta alle cinque domande di Ezra Pound, Tabula fati, Chieti 2002, p. 39 e ss.). Lunica condizione perché questo progetto si realizzi è che gli operatori non facciano parte della categoria, storicamente nefasta, dei camerieri dei banchieri. (continua al link http://www.simec.org/documenti-importanti/93-lettera-aperta-ai-vescovi )

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Video Responses

This video is a response to Auriti , l'inflazione e l'emissione di moneta
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more